«Aggiungi un posto a tavola», Giovanni Scifoni e Lorella Cuccarini a Bergamo

LO SPETTACOLO. Il 16, 17 e 18 gennaio alla ChorusLife Arena lo spettacolo che compie 50 anni.

Bergamo

Cinquanta anni… e non li dimostra. «Aggiungi un posto a tavola», uno dei titoli più amati della commedia musicale italiana, torna in scena in una nuova edizione e fa tappa a Bergamo alla ChorusLife Arena con quattro appuntamenti, il 16 gennaio (alle 21), il 17 gennaio ( 16 e 21) e il 18 gennaio (alle 16).

Lo spettacolo – prodotto da Alessandro Longobardi per Viola Produzioni – Centro di Produzione Teatrale – ripropone il grande classico firmato da Pietro Garinei e Sandro Giovannini, scritto con Jaja Fiastri, con le indimenticabili musiche di Armando Trovajoli. Una nuova tournée che celebra un titolo entrato nella memoria collettiva, capace di attraversare generazioni mantenendo intatto il suo messaggio di solidarietà, comunità e speranza.

Giovanni Scifoni è Don Silvestro

Nel ruolo del protagonista Don Silvestro arriva Giovanni Scifoni, attore molto amato dal pubblico, alla prima esperienza in una grande produzione musical. «È un desiderio che diventa realtà – racconta –. Mio padre mi fece vedere “Aggiungi un posto a tavola” in televisione quando avevo sei anni. Mi ricordo ogni gesto. Sono entusiasta e terrorizzato: non vedo l’ora di dare il mangime alla colomba».

Lorella Cuccarini nel ruolo di Consolazione

Accanto a lui, come special guest, ci sarà Lorella Cuccarini, che interpreterà Consolazione, personaggio centrale e ricco di sfumature, già reso iconico in passato da interpreti come Bice Valori e Alida Chelli. «Un altro sogno che si avvera – dice Cuccarini –. “Aggiungi un posto a tavola” è stata la prima commedia musicale della mia infanzia. Conoscevo a memoria tutte le canzoni e mi immaginavo sul palco come Clementina. A distanza di 50 anni ho il privilegio di farne parte, nel ruolo sfidante di Consolazione: nuovo per me, divertente e ironico. Mi impegnerò per non essere da meno».

Cast e omaggi

A completare la compagnia ci sono Marco Simeoli nel ruolo del sindaco Crispino, Sofia Panizzi nel ruolo di Clementina, Francesco Zaccaro nei panni di Toto e Francesca Nunzi, confermata nel ruolo di Ortensia.

Un elemento simbolico e molto caro agli appassionati rimarrà invariato: «La voce di lassù», storicamente interpretata da Enzo Garinei per quattro stagioni, verrà mantenuta in suo onore, come omaggio alla tradizione dello spettacolo.

La trama: un’arca in montagna tra fede, ironia e umanità

Liberamente ispirata al romanzo «After Me the Deluge» di David Forrest, la storia segue le vicende di Don Silvestro, parroco di un piccolo paese di montagna, che riceve una telefonata inaspettata: Dio in persona gli affida un compito straordinario, costruire una nuova arca per salvare gli abitanti dall’imminente secondo diluvio universale.

Un’impresa che coinvolge l’intera comunità e che si scontra con l’opposizione dell’avidissimo sindaco Crispino, deciso a ostacolare l’opera. A complicare ulteriormente le cose arriva Consolazione, donna “di facili costumi”, destinata a mettere alla prova l’equilibrio degli uomini del paese e a portare un’irresistibile carica di ironia e umanità.

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