(Foto di Afb)
L’INTERVISTA. Il tecnico nerazzurro: «A fine stagione faremo valutazioni per un’Atalanta più forte».
Bergamo
«Sono felice per il percorso con cui siamo usciti da una situazione preoccupante e difficile al mio arrivo, ma non per il settimo posto. Io sono ambizioso: a fine stagione faremo valutazioni con la società per costruire un’Atalanta ancora più forte». Raffaele Palladino, dopo lo 0-0 dell’Atalanta col Genoa, parla già di futuro: «Il riscaldamento di Raspadori già nel primo tempo era un messaggio ad alcuni giocatori in campo che un po’ si risparmiavano e non facevano quello che serviva in quel momento, compreso dare una mano a difendere. Nessuno si deve sentire titolare», spiega il tecnico nerazzurro.
Palladino spiega la scelta su Scamacca e Krstovic insieme: «Era in funzione del piano gara, contro un Genoa che viene a prenderti uomo a uomo. Potevamo fare meglio con Gianluca che ha perso troppi duelli con Ostigard. Abbiamo cercato di produrre il più possibile».
Nella ripresa, Raspadori per Scamacca e De Ketelaere in linea con un giocatore dalle caratteristiche simili: «Col doppio trequartista siamo stati più pericolosi, riuscivamo ad andare meglio da una parte all’altra, ma purtroppo è un periodo in cui concretizziamo quanto produciamo - osserva l’allenatore dei bergamaschi -. Nell’ultimo mese non ho più rivisto un’Atalanta brillante, ma che fa del proprio meglio difettando nell’ultimo passaggio e di un pò di qualità negli ultimi metri».
Per Palladino è tempo di bilanci a tre giornate dalla fine: «Nell’ultimo mese, a parte il primo tempo di Cagliari, le prestazioni le abbiamo fatte. Lì la prima mezz’ora l’abbiamo toppata. Con la Juve abbiamo perso immeritatamente, con la Roma siamo stati raggiunti, l’eliminazione ai rigori dalla Coppa Italia con la Lazio era immeritata - conclude -. A fine campionato è fisiologica la stanchezza fisica e mentale, a maggior ragione chi fa più competizioni e ha più partite da giocare. Siamo arrivati scarichi. Dobbiamo difendere fino alla fine il settimo posto in tre belle partite con Milan, Bologna e Fiorentina».
© RIPRODUZIONE RISERVATA