Juri Pianetti, il microfono in tasca e la Val Brembana nel cuore: speaker alle Olimpiadi e al Giro d’Italia

L’INTERVISTA. Dalla Tavernetta di Branzi alle Olimpiadi, passando per radio, libri e sogni: il racconto di uno speaker che non ha mai smesso di dare voce alla sua Alta Valle Brembana.

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Juri Pianetti ha fatto della comunicazione, della montagna e della Valle Brembana il filo conduttore della propria vita. Originario di Olmo al Brembo, racconta con affetto il legame profondo con l’Alta Valle, un territorio che considera magico e al quale, nonostante i viaggi e le esperienze professionali, torna sempre. Dopo gli anni da animatore nei villaggi, nel 2003 ha scelto con la sorella di rilevare il bar Tavernetta di Branzi, oggi gestito anche con il fratello Pietro: un’attività portata avanti con sacrificio, ma soprattutto con amore. Proprio dal bar Tavernetta è ospite fisso con i collegamenti a Colazione con Radio Alta di Teo Mangione.

L’Eco di Bergamo incontra Juri Pianetti. Video di Elena Catalfamo

La passione per il microfono nasce da bambino, durante una recita del Cre, quando volle a tutti i costi interpretare il giornalista televisivo. Da allora non si è più fermato: sagre, tombolate, eventi di paese, fino alle grandi esperienze come intrattenitore sulla linea d’arrivo del Giro d’Italia e, soprattutto alle Olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. Un’esperienza internazionale, vissuta a Bormio, che Pianetti definisce magica e indimenticabile, anche per l’esordio olimpico dello sci alpinismo, sport che ama profondamente.

Nell’intervista emerge anche il suo sguardo sul futuro della Valle Brembana: meno campanilismo, più cooperazione, turismo di qualità e maggiore attenzione a chi custodisce il territorio, in particolare i contadini. Pianetti rivendica la ricchezza autentica della valle, sostenendo che spesso «abbiamo l’arrosto ma non sappiamo fare il fumo».

Ha pubblicato due libri, «Date da bere alle castagne» e «Hanno ragione gli asini», con la casa editrice 0345 Editore. Il suo messaggio è semplice e diretto: credere nei propri sogni, fare il meglio possibile con ciò che si ha e restare fedeli al luogo da cui si viene.

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