Atalanta, ora il Verona ma è in Ucraina la gara della vita

Atalanta, ora il Verona
ma è in Ucraina la gara della vita

La rinascita della vera Atalanta era iniziata già col Manchester City, poi subito interrotta dallo scialbo 0-0 di Genova con la Sampdoria. Ma i nerazzurri avevano ripreso il filo contro la Juve (pur perdendo una partita per lunghi tratti in pugno) e sono tornati a correre contro la Dinamo Zagabria e a Brescia: due vittorie limpide, una tutt’altro che scontata in Champions League, la successiva secondo pronostico in campionato.

Preventivabile la vittoria su un Brescia allo sbando (complice la scelta sciagurata del presidente Cellino di affidarlo a Grosso, ma ieri ci ha ripensato e lo restituirà a Corini, che almeno aveva plasmato una squadra capace di battersi) ma facile solo se giochi con la testa giusta, con la mentalità da grande squadra. Ed è quello che è successo sabato, al netto delle leziosità che Gasperini non ha nascosto nel commentare la partita allo stadio Rigamonti.


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