Atalanta, sorridi lo stesso: in cascina hai già tanto fieno

L’Atalanta pareva lanciata verso la Luna, ma una serie di imprevisti ha rallentato il volo. Se quel viaggio resterà nell’immaginazione di tifosi e spettatori o tornerà ad assumere connotati di concreta realtà lo scopriremo vivendo questo campionato bello perché aperto come non accadeva da anni.

La sconfitta con la Roma è pesante, 1-4 in casa fa rumore, ma non preoccupa in vista dell’obiettivo vero, che è la conquista per la quarta stagione di fila di un posto nella prossima Champions League. È più di una consolazione constatare che, nonostante la battuta d’arresto di sabato, i nerazzurri vantano comunque un buon margine sulle quinte (Roma, Fiorentina e Juventus, staccate di 6 punti). Gasperini aveva dichiarato alla vigilia del match con i giallorossi che bisogna mettere fieno in cascina, ma una buona scorta, oltre le aspettative, è già stata sistemata. Domani si va in casa di un Genoa malmesso e si può chiudere l’andata con altri tre punti che significherebbero quota 40 in classifica, un record che migliorerebbe ulteriormente il nuovo primato (nella storia del club) già stabilito con le attuali 37 lunghezze.

Guardiamo obiettivamente al bicchiere che non è mezzo pieno ma pieno per tre quarti. Senza voler negare qualche problema, come il divario tra i punti fatti in casa, 12, e quelli in trasferta, 25. Per non dire dei gol subìti a freddo, che stanno diventando una brutta abitudine. O le incertezze di Musso (senza volerne mettere in discussione il valore). Temi che approfondiamo all’interno, nelle pagine dedicate ai nerazzurri. L’Atalanta sa sempre rispondere da par suo dopo una scivolata, la sconfitta con Mourinho (viziata anche dal pasticcio del Var che ha fatto giustamente infuriare Gasperini) fa male, ma non può e non deve complicare il cammino verso la qualificazione in Champions.

Intanto ad addolcire il fine settimana dello sport bergamasco ci ha pensato l’ormai infallibile Sofia Goggia, dominando la discesa libera e il superG di Val d’Isère e conquistando la vetta della Coppa del Mondo (non solo guidando le classifiche di specialità). Lei sì che adesso può puntare al titolo supremo, a patto che racimoli punti decisivi anche in gigante. È una campionessa matura, pronta per centrare il bersaglio grosso.

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