La Scala del calcio ha traslocato qui

La Scala del calcio
ha traslocato qui

È un buonissimo Natale nerazzurro. Gasperini infrange anche il personale tabù da atalantino contro il Milan a Bergamo e la sua (la nostra) squadra finalmente batte i rossoneri in uno stadio gremito e palpitante di passione. Tutti baciati dal sole di una domenica in cui piove solo su un piccolo Diavolo e la sua classifica. Piovono gol a catinelle: Gomez, un’altra perla da ribalta internazionale (tunnel e gol sotto l’incrocio dei pali); Pasalic; due colpi da campione di Ilicic; Muriel.

Cinque a zero al Milan non era mai successo. Ed è la prima volta contro una big storica (le si conceda l’attenuante delle ultime stagioni da vacche magre). Se c’era bisogno di un’ulteriore conferma del capovolgimento di valori e gerarchie tra nerazzurri e rossoneri, la partita di ieri ha sancito fragorosamente la superiorità di Bergamo maturata in questo decennio. I fuoriclasse (ma sì, allarghiamoci un attimo) oggi sono qui, mentre i rossoneri del secondo tempo di ieri, quando l’Atalanta è straripata, sembravano dei pulcini spaventati. Non c’era più partita. Incredibile.

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