Traguardo meritato per una squadra di statura europea

Traguardo meritato
per una squadra
di statura europea

Il primo traguardo è tagliato. Un posto ai preliminari di Europa League è in ghiaccio. Ma domenica potrebbe essere addirittura Champions se l’Atalanta batterà il Sassuolo a Reggio Emilia nell’ultima partita di campionato (e potrebbe bastare meno, se si verificheranno altre combinazioni favorevoli). Sarebbe una festa strameritata, dopo aver visto con quale compattezza i nerazzurri hanno fatto tremare la Juventus campione d’Italia ieri sera allo Stadium.

Se c’è una squadra in Italia che meriterebbe a prescindere l’Europa, questa è l’Atalanta. Ovviamente è una provocazione detta così, ma nei contenuti l’affermazione è presto spiegata: la squadra che ha forgiato Gasperini in questi anni è – non lo scopriamo in queste ore – quella che nel nostro Paese esprime più di tutte un gioco europeo. Là dove per gioco europeo si intende un calcio a viso aperto, veloce e tecnico, sempre votato all’attacco. Così ormai si intende, nel sentire comune, quello che viene definito gioco europeo, anche se nei manuali non esiste la voce specifica. Il paragone con l’Ajax emerso di recente è tutt’altro che abusato, essendo il club di Amsterdam storicamente figlio di quel calcio totale olandese che cambiò il mondo del pallone negli anni Settanta.


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