Atalanta, Gasperini: «Siamo testardi, vogliamo vincere»

CALCIO. Le parole del tecnico nerazzurro alla vigilia della finale di Coppa Italia contro la Juventus. Scamacca: «Sosterrò i miei compagni dalla tribuna. A Bergamo sto bene, non mi sono mai trovato così bene in una squadra».

«Ho sempre pensato che la Coppa Italia fosse l’unico trofeo possibile per l’Atalanta in quanto Champions e scudetto erano troppo distanti. È la terza finale in cinque anni; le altre non sono andate bene ma noi siamo testardi. Ora abbiamo tutta l’intenzione di riuscire a vincere». Così Gian Piero Gasperini, tecnico dell’Atalanta, in conferenza stampa alla vigilia della sfida alla Juventus che vale la Coppa Italia.

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«Favorita o meno ha sempre contato poco. Spero che affronteremo la Juventus con lo stesso spirito visto con la Roma; se sapremo metterlo in campo avremo più chance. Ma la Juventus rimane una squadra indubbiamente forte», ha aggiunto l’allenatore nerazzurro, che definisce il cosiddetto modello Gasperini «replicabile, anche se non è facile. Abbiamo dato fiducia a squadre che non sono di primissima fascia».

«Tatticamente l’assenza di Scamacca ci costringerà a trovare altre situazioni e mi dispiace per lui che è stato privato di una finale. Forse dovremmo pensare di adeguarci a quello che succede in Europa. Le ammonizioni, almeno nelle semifinali, si dovrebbero azzerare perché così diventa un peccato in quanto nelle finali ci devono essere sempre i giocatori migliori». Così Gasperini ha commentato la squalifica dell’attaccante, diffidato e ammonito negli ultimi minuti della semifinale.

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Scamacca: «Non sono mai stato così bene come a Bergamo»

«Le parole di Spalletti fanno piacere e sono da stimolo per fare bene. L’esclusione dalla Nazionale mi ha ulteriormente motivato». Così Gianluca Scamacca, nella conferenza che anticipa la finale di Coppa Italia, parla del proprio rapporto con la Nazionale e con il ct, Luciano Spalletti, che oggi ha fatto capire che è difficile rinunciarci se gioca così.

Poi, parlando del match contro la Juventus in cui sarà squalificato, l’attaccante ammette che «soffrirò perché sarebbe stata la prima finale della mia carriera. Inciterò i miei compagni e domani spingerò dalla tribuna. Il mio obiettivo è sempre stato fare bene con l’Atalanta e magari, se ci riusciamo, scrivere la storia quest’anno».

Infine una dichiarazione d’amore ai colori nerazzurri: «A Bergamo sto bene, non mi sono mai trovato così bene in una squadra dove ho giocato», conclude.

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