Atalanta, nei numeri il segreto dell’impresa Due chilometri corsi più dei rossoneri

Atalanta, nei numeri il segreto dell’impresa
Due chilometri corsi più dei rossoneri

Una partita a due facce quella del posticipo di domenica, giocata tra il Milan di Gattuso e l’Atalanta, insolitamente guidata in panchina da Gritti.

Gli orobici si schierano inizialmente con il modulo 3-4-1-2, che manterranno (nonostante i cambi di Rigoni per Pasalic, e Zapata per Barrow) fino al 75° minuto, quando con l’ingresso di Ilicic per Gosens, si dispongono con il 4-2-3-1.

Nel primo tempo, il Milan prende il controllo del campo (possesso palla 53,3%, contro il 46,7% dei bergamaschi). In questa frazione di gioco sono da rivedere le uscite di Masiello su Suso, che hanno spesso messo in difficoltà la retroguardia orobica, e i meccanismi di pressing alto che non sempre hanno funzionato.

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Gianluca Besana

Classe 1970, appassionato di sport in generale, di calcio in particolare. Affascinato da sempre dalle statistiche legate allo sport. Allenatore di basket FIP e Match & Data Analyst di calcio. Mi sono formato ad un corso organizzato da Gianvito Piglionica (Team Analyst Fifa & Uefa). Collaboro con L’Eco di Bergamo da due anni. Nutro una stima smisurata per Marcelo «el loco» Bielsa, del quale mi piace ricordare sempre una frase : «Per me, la fiducia è sinonimo di relax. Io preferisco la paura, perché ti costringe a stare sull’attenti».

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