I ricordi di Gianni Mura: «Indomabile Un indio uruguagio nato sul Brembo»
Felice Gimondi con Marco Pantani

I ricordi di Gianni Mura: «Indomabile
Un indio uruguagio nato sul Brembo»

Il ritratto di Felice Gimondi dell’amico scrittore Gianni Mura: «Grinta, rigore e classe». «Pantani era il suo cruccio, e forse lassù gli dirà: “Se mi avessi dato retta, ora non saresti qui”». L’intervista uscita nei giorni scorsi su «L’Eco di Bergamo».

Luglio 1965. Il giovane Felice Gimondi vince a sorpresa il Tour de France, e la Gazzetta dello Sport manda il giovane cronista Gianni Mura a raccontarne il trionfale ritorno a Sedrina. È il primo contatto fra due autentici fuoriclasse – l’uno della bici, l’altro della penna – destinato a tramutarsi negli anni in un’amicizia solida, e soprattutto sincera.

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