(Foto di Grana/Fidal)
ATLETICA. Venerdì 20 marzo a Torun (Polonia) la 27enne di Ranica non riesce a centrare il pass per l’atto decisivo dei 1500 in una qualificazione d’altissimo livello. Prova coraggiosa di Marta, in finale l’altra azzurra Cavalli
A testa altissima, con orgoglio e furore e un ottimo rush finale. Ma non è bastato. Venerdì 20 marzo a Torun, in Polonia, Marta Zenoni chiude al quinto posto nella batteria dei 1500 ai Mondiali indoor di atletica leggera e deve dire addio al sogno della prima finale iridata.
Alla vigilia l’impresa era considerata quasi «impossibile» visto il livello siderale della concorrenza, a partire dall’australiana Hull e dall’inglese Bell, argento e bronzo alle ultime Olimpiadi. Per centrare la qualificazione Zenoni avrebbe dovuto chiudere nelle prime tre, vincendo la gara nella gara con le altre rivali. Impresa riuscita all’america Gracie Morris, terza in 4’12”57, mentre Marta ha chiuso in 4’13”17 risalendo la china negli ultimi metri di gara.
Centra invece la missione finale l’altra azzurra in gara nei 1500, Ludovica Cavalli, terza nella prima batteria in una gara più accessibile, nella giornata in cui l’Italia celebra il bis d’oro di Andy Diaz, che si conferma campione del mondo indoor nel triplo dopo il titolo iridato conquistato un anno fa a Nanchino.
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