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Martedì 10 Febbraio 2026
Olimpiadi, serata di pattinaggio sul ghiaccio: Rizzo in pista
SINGOLO. Seguito nella parte atletica dall’ex marciatore Gianni Perricelli e dal bergamasco Massimiliano Cortinovis, l’atleta che è di casa a Bergamo è in pista martedì 10 febbraio per il singolo del concorso individuale.
Il ragazzo che domenica sera ha esultato sul ghiaccio di Assago con una scivolata in onore di Kylian Mbappé, stella francese del calcio, ha almeno tre vite agonistiche alle spalle, e conferma che il talento conta, ma l’applicazione di più: «Alla prima gara della mia vita arrivai ultimo - raccontò prima di Pechino 2022 -. Ho iniziato a raccogliere risultati da juniores, quando altri mettevano il loro avvenire alle spalle».
Lui, Matteo Rizzo, 27enne delle Fiamme Azzurre bergamasco di residenza (ha preso casa vicino al palaghiaccio IceLab di via San Bernardino dove si allena), è una sorta di killer applicato alla pista: corre sul posto, focalizza l’obiettivo, spara e centra l’obiettivo. Ha fatto spallucce di fronte al compito di difendere il bronzo dall’assalto del georgiano Egadze, che agli Europei l’aveva preceduto, lui che a Sheffield si giocava la partecipazione alla seconda (e ultima?) Olimpiade della carriera. È stato una rincorsa l’ultimo biennio del bi-figlio d’arte (papà Walter e mamma Brunilde sono allenatori), sotto i ferri nel gennaio 2024 per una delicata operazione all’anca da cui non si sapeva se, e come, si sarebbe potuto riprendere.
L’ultimo tram per Milano-Cortina 2026 l’ha preso a dicembre, ai Tricolori assoluti di casa, quando cercava punti per sopravanzare i pretendenti del ranking nazionale. A terra dopo il primo salto del libero, anche lì ha fatto spallucce allo stress e alla pressione di noi comuni mortali: nove elementi perfetti uno dietro l’altro e avanti con le speranze. Stavano quasi a zero, in ottica olimpica, solo un anno fa, quando Daniel Grassl (domenica in panca) furoreggiava e l’emergente Nikolaj Memola (cinque anni meno) chiudeva secondo agli Europei. Tifosissimo della Ferrari, a Maranello dovrebbero affidarsi alle sue consulenze per imparare come gestire le ripartenze: insieme alla freddezza sono la specialità della casa.
Se Rizzo, uno dei pupilli di Federica Pesenti, fosse un titolo d’investimento, sarebbe un Bpt più che una criptovaluta: niente picchi di rendimento, ma una certezza come le cedole, lui che ha quasi sempre fatto della solidità il suo forte.
Seguito nella parte atletica dall’ex marciatore Gianni Perricelli e dal bergamasco Massimiliano Cortinovis, è in pista martedì 10febbraio per il singolo del concorso individuale, dopo essere stato tre volte nella top ten (settimo a Saitama 2019), nei sei appuntamenti in cui in carriera si è confrontato con il mondo. Sulla carta le chance di medaglia lambiscono lo zero, ma se c’è una possibilità tranquilli che se la giocherà.
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