(Foto di Afb)
IL PROTAGONISTA. A Roma ha segnato il 67esimo gol in nerazzurro: Muriel a quota 68 è terzo «all time». Se gioca sabato 7 marzo contro l’Udinese sarà sul podio anche per le presenze.
Mario Pasalic sempre più dentro la storia: a suon di gol sta scalando le classifiche dei grandi bomber dell’Atalanta. La rete del momentaneo 1-1 con la Lazio (in una partita poi macchiata dall’errore sul 2-1 laziale, prima del definitivo 2-2) è la numero 67 in nerazzurro del croato. Che si ritrova a un gol dal podio all-time.
Alla prossima rete, Super Mario raggiungerà Luis Muriel, uno che i gol li faceva di mestiere: il colombiano conta 68 reti con l’Atalanta. E attualmente chiude un trio di grandi cannonieri: il recordman tra tutte le competizioni, lontanissimo, è Cristiano Doni con 112 reti e al secondo posto c’è Duván Zapata a 82. Pasalic arriva lì, subito dopo i bomber: guarda dall’alto gente come Cominelli (62 reti), Ilicic (60), Gomez (59), Bassetto (57), Denis (56) e Lookman (55), tanto per fermarci alla top ten. Da notare come la graduatoria è cambiata nell’ultimo decennio: Denis lasciò al quarto posto, ora è stato superato da cinque protagonisti recenti.
La scalata di Pasalic continua, in tutte le classifiche dei bomber. I gol in Serie A sono 50: la cifra tonda è stata centrata da poco, contro il Napoli, con aggancio al Papu Gomez. Ottavo posto, con il podio, qui, che dista 7 reti: traguardo tagliabile entro la prossima stagione, in caso di permanenza. Quelli davanti sono tutti attaccanti: Bassetto è terzo a 57, Denis quarto a 56, Muriel quinto a 54, Rasmussen sesto a 53 e Soerensen settimo a 52. Solo Doni e Zapata sono distanti: non è impossibile, comunque, la risalita fino in vetta, in caso di permanenza lunga. Parlando in generale di campionato, e includendo le categorie inferiori, Doni comanda a 103 e Pasalic scivola dall’ottava alla nona posizione: sul podio si inserisce Cominelli a 60.
Mario ha segnato l’ultimo gol in Coppa Italia: una competizione che in passato non l’aveva visto scatenarsi. Anche perché l’Atalanta, negli ultimi anni, ha giocato poco in coppa, accorciando sempre il proprio cammino grazie allo status di testa di serie: Pasalic aveva segnato 3 reti in sette anni e quest’anno ha raddoppiato il proprio bottino, realizzandone altrettante. Peraltro quella alla Lazio è la terza in semifinale, dopo quelle alla Fiorentina nel 2019 e nel 2024: è l’atalantino con più gol al penultimo atto ed è alla pari con Domenghini considerando semifinali e finali. Nella classifica dei bomber di Coppa Italia è ottavo a 6, con Garlini e Nappi: comanda Lazzari a 10 grazie all’exploit del 2004/05, poi ci sono Doni a 9, Caccia a 8, Ganz, Pellizzaro, Incocciati e Magrin a 7.
Nota a margine: con 3 reti, Pasalic è uno dei capocannonieri di questa edizione della Coppa Italia, nonostante l’Atalanta sia entrata in gioco tardi. Si giocherà verosimilmente il titolo con Doukivas del Como che è a pari merito: a 3 c’è anche Pellegrino del Parma, già eliminato.
Primati da inseguire e uno che è già suo: il croato è il miglior marcatore dell’Atalanta in Champions. Con le due reti di quest’anno, a Bruges e Borussia, ha staccato Zapata e Ilicic che lo affiancavano a quota 7: lui ora è a 9. Cdk lo rincorre: è a 6 come Lookman. Parlando in generale di coppe europee, Mario raggiungerà la vetta al prossimo gol: è a 11, come Lookman e Ilicic, e insegue Muriel che è a 12. In sostanza, da qualsiasi angolazione, Pasalic è nella top ten dei marcatori dell’Atalanta, centrocampista intruso tra tanti attaccanti.
Numeri raggiunti in quasi otto anni a Bergamo: uno dei motivi sta nella sua lunga storia atalantina, che la scorsa estate sembrava sul punto di interrompersi ma invece è proseguita. Pasalic ha segnato tanto anche perché ha giocato tanto: sono 330 le presenze tra tutte le competizioni e contro l’Udinese è destinato ad agguantare il podio, prendendo Bonacina a 331, con Bellini (435) e de Roon (431) lontani. E sabato, scendendo in campo, l’aggancio sarebbe doppio: in A prenderebbe il suo ex capitano, Toloi, a 253, in una graduatoria comandata dal suo attuale capitano, de Roon, a 329, con Bellini e Angeleri (a 281) di mezzo.
I gol di Pasalic, poi, non sono certo banali. Ne ha segnati tanti, in tutte le competizioni, ma alcuni hanno avuto un peso specifico diverso. Come quello che nella primavera del 2019 è valso la vittoria sul campo del Napoli, in uno scontro diretto cruciale per la prima qualificazione alla Champions nella storia dell’Atalanta. Un risultato centrato contro il Sassuolo all’ultima giornata, con Pasalic a mettere la firma sul definitivo 3-1.
E a proposito di Champions League, come dimenticare il gol dell’1-1 contro il Manchester City a San Siro. È di Pasalic anche l’ultimo gol segnato dall’Atalanta, a Bergamo, con lo stadio pieno, prima dello stop per la pandemia: il 2-1 contro la Roma, al primo pallone toccato dopo esser entrato nel secondo tempo. Qualche mese più tardi, nel deserto di Lisbona, è suo il gol al Paris Saint-German che ha fatto sognare un’intera provincia. Poi, restando nell’estate della pandemia, resterà nei libri di storia la tripletta nel derby contro il Brescia.
Nel 2023 segna, sempre contro la Roma, il gol che apre le marcature per un 3-1 fondamentale nella corsa - poi vinta - per un posto in Europa League. Un’Europa League che l’Atalanta vincerà a Dublino: nel percorso verso la finale, Pasalic mette la firma nello 0-3 di Anfield Road, un’altra notte iconica per i colori nerazzurri.
Si torna in Champions League e tornano le firme pesanti del croato, come quella che vale il 2-2 sul campo del Barcellona. In tempi più recenti, Pasalic ha regalato i tre punti all’Atalanta contro il Bruges, all’esordio casalingo stagionale nella massima competizione europea.
Il gol al Torino, nel mese di gennaio, dedicato al padre recentemente scomparso, ha fatto commuovere uno stadio intero. Lo stesso stadio esploso di gioia per le sue firme contro la Juventus, in Coppa Italia, contro il Napoli, in campionato, e contro il Borussia Dortmund, in Champions League. Cambia il torneo, ma quando la posta in palio si alza sei certo che Mario Pasalic ci metterà la firma.
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