Argirò, per la sua configurazione l'Italia può valorizzare la geotermia

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(ANSA) - ROMA, 19 MAG - "Gli esperti dicono che il nostro Paese, per la sua configurazione geologica e geotecnica, ha l'opportunità di valorizzare la geotermia. Una tecnologia che può dare grandi risultati senza un sostanziale impatto paesaggistico, perché il grosso dell'impiantistica è sotterraneo". Lo ha detto a Voci sul Futuro 2026 Giuseppe Argirò, amministratore delegato di Compagnia Valdostana delle acque e vicepresidente di Elettricità futura, dialogando con i giornalisti ANSA e il direttore scientifico di ASviS, Enrico Giovannini.

Per quanto riguarda questa tecnologia, l'Italia vanta già una storica presenza con gli impianti Eni sul Monte Amiata, ma dovrebbe seguire l'esempio dell'Islanda che, tra generazione elettrica e riscaldamento, arriva quasi al 100% della copertura energetica.

Gli investimenti sono necessari anche sull'idroelettrico, che rappresenta già una realtà — il 40% dell'elettricità totale generata da fonti rinnovabili — ma porta con sé due problematiche: l'orizzonte temporale e la sostenibilità degli investimenti. "Siamo l'unico Paese in Europa — ha spiegato Argirò — che ha deciso di mettere a gara le concessioni. Creiamo un meccanismo di armonizzazione normativa sul piano europeo e rilanciamo gli investimenti in Italia, non blocchiamoli e individuiamo degli strumenti che consentano di renderli sostenibili nel lungo periodo".

Affianco alla produzione energetica, l'idroelettrico ha anche una rilevante funzione nell'adattamento al cambiamento climatico: "I grandi serbatoi — ha commentato Argirò — danno una capacità di invaso che può essere utilizzata nel momento del bisogno, quando ci sono le crisi idriche severe. Oltre alla laminazione, perché quando c'è una bomba d'acqua, una grande piena in una valle dove hai una diga, questa trattiene il grosso dell'acqua e salva la valle sottostante". (ANSA).

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