Ambiente e Energia
Sabato 24 Gennaio 2026
Associazioni e cittadini, stop agli impianti eolici tra Spoleto e la Valnerina
(ANSA) - SPOLETO (PERUGIA), 24 GEN - Stop ai progetti di impianti eolici industriali previsti tra Spoleto e la Valnerina e revisione complessiva della pianificazione energetica sul territorio è la richiesta avanzata da comitati e associazioni ambientaliste, tecnici e cittadini in una lettera inviata al ministero dell'Ambiente e della Sicurezza energetica e alle autorità, illustrata nel corso di un incontro pubblico che si è tenuto a Spoleto. Nel documento, firmato da numerose realtà associative locali e nazionali, vengono presentate osservazioni integrative critiche sui progetti "Energia Montebibico" ed "Energia della Valnerina", attualmente in fase di valutazione di impatto ambientale.
Secondo i firmatari, le opere - otto aerogeneratori per ciascun impianto, con torri alte fino a 206 metri - "determinerebbero un impatto paesaggistico, ambientale, identitario e socio-economico non mitigabile, rendendo irriconoscibile gran parte del territorio della Valnerina, della Valle Umbra e delle dorsali montuose circostanti". Tra le principali criticità segnalate figurano il gigantismo delle pale, ritenuto del tutto sproporzionato rispetto al contesto storico e naturale umbro, l'intervisibilità tra i due impianti con un effetto cumulativo di saturazione del paesaggio, e l'impatto visivo sui beni storici e monumentali di Spoleto, tra cui il Ponte delle Torri e la Rocca Albornoziana. Viene inoltre evidenziata l'oppressione visiva sui borghi e sulle comunità locali più prossime agli impianti, con effetti negativi sulla qualità della vita e sull'attrattività turistica. Le osservazioni richiamano anche criticità di carattere idrogeologico, la presenza di sorgenti e acquiferi strategici, aree carsiche, habitat tutelati e beni collettivi non adeguatamente considerati negli studi progettuali. I firmatari contestano inoltre l'assenza, nelle procedure di Via, di una valutazione compiuta degli effetti sulla salute umana e sul benessere delle popolazioni, legati agli impatti socio-economici e alla trasformazione irreversibile del paesaggio. (ANSA).
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