Ambiente e Energia
Venerdì 23 Gennaio 2026
Data center e sostenibilità, nuovo regolamento Ue ridisegna energia dell'era digitale
(ANSA) - NAPOLI, 23 GEN - L'entrata in vigore, a partire dal 2026, del nuovo regolamento europeo sull'etichettatura obbligatoria della sostenibilità dei data center segna un passaggio cruciale nella trasformazione delle infrastrutture digitali del continente. In un contesto già fortemente sollecitato dalla rapida diffusione dell'intelligenza artificiale, dall'aumento esponenziale dei carichi computazionali e dalla crescente centralità dei servizi cloud, la dimensione energetica dei data center cessa definitivamente di essere un tema tecnico-specialistico per assumere una valenza sistemica, industriale e strategica.
Il nuovo impianto normativo europeo introduce criteri stringenti di trasparenza e classificazione delle performance ambientali ed energetiche delle infrastrutture digitali, rendendo la sostenibilità un requisito strutturale e non più accessorio.
Efficienza energetica, riduzione delle emissioni climalteranti, utilizzo di fonti rinnovabili, gestione intelligente dei carichi e resilienza dei sistemi diventano parametri centrali non solo per la compliance regolatoria, ma per la competitività stessa degli operatori. In questo quadro, il data center evolve da semplice nodo di consumo a infrastruttura critica che deve dimostrare coerenza con gli obiettivi europei di decarbonizzazione e sicurezza energetica.
A complicare ulteriormente lo scenario interviene la trasformazione indotta dall'intelligenza artificiale. I carichi legati al training e all'inferenza di modelli avanzati richiedono densità di potenza elevate e continuità operativa assoluta, esercitando una pressione crescente sulle reti elettriche tradizionali, spesso progettate per un paradigma industriale ormai superato. Il rischio, sempre più concreto, è quello di una divergenza tra la velocità dell'innovazione digitale e la capacità infrastrutturale del sistema energetico di accompagnarla.
"La sfida che abbiamo davanti", osserva Mario Palma, CEO di Star Energia, "non è semplicemente quella di fornire più energia ai data center, ma di farlo in modo coerente con gli obiettivi di transizione energetica e con un quadro regolatorio che diventa ogni anno più stringente. L'AI accelera i consumi e concentra la domanda: senza un cambio di paradigma nella produzione e nella gestione dell'energia, il sistema rischia di andare in tensione".
È in questo contesto che il nuovo regolamento europeo agisce da catalizzatore, imponendo agli operatori di ripensare l'architettura energetica dei data center. Il modello basato sulla sola connessione alla rete non appare più sufficiente né sostenibile nel medio-lungo periodo. La risposta, secondo Star Energia, passa dall'integrazione diretta tra generazione rinnovabile e sistemi di accumulo, in particolare attraverso soluzioni fotovoltaiche abbinate a Battery Energy Storage Systems (BESS).
Questa configurazione consente di ridurre il carico sulla rete, garantire elevati livelli di continuità operativa anche in condizioni di stress energetico, contenere la volatilità dei costi e migliorare in modo significativo il profilo di sostenibilità delle infrastrutture digitali. "L'integrazione tra fotovoltaico e BESS", sottolinea Palma, "non è più una scelta opzionale, ma una componente strutturale del data center del futuro. È l'unico modo per coniugare densità di potenza, sicurezza dell'approvvigionamento e rispetto dei nuovi standard europei".
La visione di Star Energia "si colloca dunque oltre la risposta normativa. L'azienda interpreta il Green Data Center come una leva strategica per lo sviluppo dell'economia digitale europea, in cui energia e digitale non procedono più su binari paralleli, ma convergono in un'unica architettura integrata". "Il data center", prosegue Palma, "deve evolvere da consumatore passivo a nodo energetico intelligente, capace di produrre, accumulare e ottimizzare energia in tempo reale. Questo richiede competenze multidisciplinari, partnership industriali solide e, soprattutto, un quadro normativo chiaro e allineato alla velocità dello sviluppo tecnologico". (ANSA).
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