Ecco, il nucleare integrato con le rinnovabili non è conveniente

(ANSA) - ROMA, 03 FEB - "Il nucleare ahinoi non è sinergico con le fonti rinnovabili non programmabili. Essendo molto capital intensive e con poco costo del combustibile, un impianto nucleare è proponibile solo se usato tanto. In un contesto come quello europeo, in cui ci avviciniamo a un sistema che funziona in gran parte con le rinnovabili, la convenienza non c'è". Lo ha detto Michele Governatore del think tank sul clima Ecco, in audizione sul nucleare alla Commissione Ambiente della Camera.

"L'utilizzo costante dell'impianto è un punto critico - ha spiegato Governatore -. Su 8600 ore di un anno, se supero l'80% di funzionamento di una centrale, il costo medio dell'energia da nucleare resta paragonabile a quello di altre fonti. Ma se la uso anche solo il 60% del tempo, i costi a kilowattora restano alti, e non sono paragonabili ad altre tecnologie. Tecnicamente si può spegnere il nucleare quando ci sono le rinnovabili. Ma chi lo paga? Le centrali nucleari vanno ripagate facendole lavorare".

Secondo Governatore, per integrare la produzione variabile di solare ed eolico il nucleare non è conveniente: servono invece "accumuli, flessibilità della domanda, centrali a combustibili fossili o decarbonizzati, come idrogeno e biofuel. Purtroppo, il futuro di 'rinnovabili più nucleare' non funziona". (ANSA).

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