Industria e finanza per costruire un patto a sostegno della Blue Economy
(ANSA) - MILANO, 28 APR - La filiera della Blue Economy svolge un ruolo strategico ed è sempre di più considerata un'infrastruttura economica essenziale per il Paese e leva di sviluppo industriale e finanziario. E' quanto emerso nel corso di "Blue Capital Forum - Finanza e industria, patto per disegnare il futuro della Blue Economy", tappa del roadshow nazionale "Road to Best".
Nel corso dei lavori è emersa la necessità di rafforzare il dialogo tra industria e capitale per sostenere la crescita del comparto e attrarre nuovi investimenti, enfatizzando soprattutto la necessità di lavorare con forza sulle infrastrutture marittime. "Questo incontro è nato con l'obiettivo di mettere attorno allo stesso tavolo industria e finanza per costruire un patto a sostegno della Blue Economy", ha dichiarato Maurizio Introna, direttore generale di Blue Media, evidenziando come "attrarre capitali, sviluppare nuovi modelli di investimento e favorire la collaborazione è la chiave per rafforzarne la competitività".
Nel corso delle tre sessioni è emerso il dinamismo del settore e la crescente esigenza di strumenti finanziari evoluti: dal ruolo dei mercati dei capitali al progressivo affiancamento del private debt al credito bancario, fino agli investimenti in porti e infrastrutture marittime.
"Per la prima volta l'intero cluster marittimo si è confrontato con il mercato dei capitali. Questa apertura di dialogo è prodromica alla realizzazione di strumenti dedicati a questa infrastruttura vitale per il nostro Paese ", ha dichiarato Fabrizio Vettosi, managing director di Vsl Club. Dal forum è emersa con forza la necessità di un ecosistema finanziario integrato, capace di sostenere lo sviluppo dello shipping e dell'intera Blue Economy. (ANSA).
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