Ambiente e Energia
Martedì 27 Gennaio 2026
La trasformazione energetica: accumulo, servizi di rete e stabilità del sistema
(ANSA) - NAPOLI, 27 GEN - Il 2026 si profila come un anno spartiacque per il sistema energetico italiano, segnando il passaggio da una fase di pianificazione a una di piena attuazione dei nuovi strumenti di mercato pensati per accompagnare la transizione verso un mix energetico sempre più rinnovabile. In questo scenario, il Mercato a Termine dello Stoccaggio Elettrico (MACSE) rappresenta uno dei pilastri su cui si fonda la nuova architettura della sicurezza elettrica nazionale, ridefinendo il ruolo dei sistemi di accumulo e, più in generale, dei servizi di rete.
"Star Energia si inserisce in questo contesto come attore industriale impegnato nello sviluppo di soluzioni BESS di grande taglia, concepite non come meri asset tecnologici, ma come infrastrutture strategiche per la resilienza del Paese", si legge in una nota.
La crescente penetrazione delle fonti rinnovabili non programmabili, in particolare del fotovoltaico, ha reso evidente come la stabilità della rete non possa più essere garantita esclusivamente attraverso gli strumenti tradizionali.
L'intermittenza della produzione e la volatilità dei flussi energetici impongono un'evoluzione del sistema, nella quale l'accumulo assume una funzione centrale. Entro il 2030, il fabbisogno stimato di oltre 70 GWh di capacità di stoccaggio rende i Battery Energy Storage Systems un elemento imprescindibile per la gestione della sicurezza e della continuità del servizio elettrico.
"I sistemi di accumulo non sono più un complemento delle rinnovabili, ma una vera e propria infrastruttura di sistema", sottolinea Mario Palma, CEO di Star Energia. "Con l'avvio del MACSE, il mercato entra in una fase di maturità in cui la qualità progettuale, l'affidabilità tecnologica e la visione di lungo periodo diventano determinanti per garantire la stabilità della rete".
In questo quadro, i sistemi BESS "stand-alone" di grande taglia assumono un ruolo particolarmente rilevante. Collegati direttamente alla rete di trasmissione o distribuzione, questi impianti sono in grado di assorbire energia nelle fasi di surplus produttivo e di restituirla nei momenti di maggiore richiesta, contribuendo in modo diretto al bilanciamento del sistema e alla prevenzione di situazioni di stress operativo. Il dispacciamento energetico, da funzione tecnica, diventa così uno strumento strategico di governo della transizione.
Star Energia ha scelto di investire in questa direzione, sviluppando soluzioni BESS progettate per rispondere alle esigenze del mercato dei servizi di rete e alle nuove logiche introdotte dal MACSE. "Il 2026 segnerà il passaggio definitivo dall'era della generazione a quella della gestione dell'energia", osserva Palma. "L'accumulo sarà il punto di equilibrio tra produzione rinnovabile, domanda crescente e sicurezza del sistema elettrico".
Un ulteriore elemento distintivo dell'approccio di Star Energia è rappresentato dall'integrazione tra sistemi di accumulo e infrastrutture digitali ad alta intensità energetica, come i data center. La sinergia tra BESS e gestione termica e elettrica dei poli digitali consente di ottimizzare l'uso dell'energia, aumentare la flessibilità del sistema e ridurre la pressione sulla rete, trasformando asset energivori in elementi attivi del bilanciamento complessivo. "Integrare accumulo e data center significa affrontare insieme due delle principali trasformazioni in atto: quella energetica e quella digitale", evidenzia Palma.
"Solo una visione industriale integrata consente di garantire continuità operativa, sostenibilità e sicurezza". (ANSA).
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