Le riserve complessive di petrolio dei Paesi del G7

(ANSA) - ROMA, 09 MAR - Le riserve strategiche complessive mondiali ammontano a circa 8,2 miliardi di barili secondo i dati della Iea, l'Agenzia Internazionale dell'Energia, e nel 2025 sono al livello più alto dal 2021. I membri della Iea possiedono riserve strategiche per 1,2 miliardi, a cui vanno aggiunti 600 milioni di barili di depositi privati detenuti per obbligo di legge.

Secondo l'Ft il G7 si appresterebbe oggi a rilasciare all'incirca 300-400 milioni di barili.

La Commissione europea, in base agli ultimi dati del maggio 2025, stima che i paesi dell'Unione detengono complessivamente 43,5 milioni di tonnellate (una tonnellata sono circa 6,8 barili) di riserve strategiche di petrolio. L'Italia detiene 2,7 milioni di riserve strategiche di petrolio; la Francia 5,1 milioni, la Germania 12,6 milioni. Gli Usa dovrebbero detenere all'incirca 415 milioni di barili (dati dipartimento energia); il Canada non ha obblighi in quanto esportatore netto; il Giappone 260 milioni di barili (dati Bloomberg). Per quanto riguarda il Regno Unito le regole indicano scorte necessarie per 90 giorni.

Le riserve strategiche sono solo una parte delle riserve complessive di petrolio di ciascun Paese, che per le nazioni del G7 alla fine del 2025 si aggiravano tra i 250 e i 260 miliardi di barili, ed erano così ripartite: Canada 163,1 miliardi, Stati Uniti 83,72 miliardi, Regno Unito 1,5 miliardi, Francia, 67,58 milioni, Germania 105,84 milioni, Italia 578 milioni, Giappone 44,11 milioni. (ANSA).

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