Ong, 'il ritorno al nucleare non taglia i costi nè aumenta la sicurezza'
(ANSA) - ROMA, 11 FEB - Il network 100% Rinnovabili esprime "forte preoccupazione e dissenso" sul ritorno alle centrali nucleari in Italia proposto dal governo perché, spiega, "è economicamente insostenibile, impraticabile e non necessario".
In una nota, la rete - che riunisce esponenti di decine di Università e Centri di ricerca, del mondo delle imprese, del sindacato e del terzo settore e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, Greenpeace Italia, Kyoto Club, Legambiente e Wwf Italia - afferma che "puntare oggi sul nucleare non ridurrà i costi energetici né aumenterà la sicurezza del sistema. Al contrario rischierebbe di rallentare il processo di decarbonizzazione e di imporre al nostro Paese investimenti elevati e incerti su tecnologie non disponibili. La scelta del governo italiano ignora, inoltre, la volontà popolare, espressa in due referendum - 1987 e 2011 - che hanno chiaramente escluso l'opzione nucleare".
"L'Italia ha già davanti a sé la strada più sicura e conveniente fatta di rinnovabili, efficienza, accumuli e reti intelligenti - sottolinea 100% Rinnovabili network - Inseguire reattori inesistenti, più costosi e con più scorie non è una scelta lungimirante". La priorità, conclude la coalizione, "è accelerare sulle tecnologie che stanno già garantendo risultati concreti, senza affidarsi a soluzioni che non hanno alcun riscontro tecnico o industriale". (ANSA).
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