Rinnovabili e data center al centro della sovranità economica italiana

(ANSA) - NAPOLI, 10 MAR - L'attuale scenario geopolitico internazionale, segnato dall'acuirsi delle tensioni in Medio Oriente e dal coinvolgimento diretto delle grandi potenze globali, sta producendo effetti sempre più evidenti sugli equilibri economici mondiali. Le ripercussioni si riflettono in modo immediato sul mercato energetico: l'aumento del prezzo dei carburanti e la volatilità delle quotazioni di gas ed elettricità stanno già incidendo sui bilanci di famiglie e imprese, alimentando timori per i mesi a venire.

In Italia i segnali sono già tangibili. Il prezzo del gasolio ha superato in diversi casi la soglia dei 2 euro al litro nelle tratte autostradali, mentre le previsioni per il prossimo trimestre indicano possibili rialzi significativi delle bollette energetiche. Secondo analisi di settore aggiornate a marzo 2026, il perdurare del conflitto nell'area del Golfo potrebbe determinare un aggravio medio annuo di circa 540 euro per nucleo familiare. Per il sistema produttivo l'impatto si preannuncia ancora più rilevante: nel solo 2026 si stimano rincari complessivi per circa 10 miliardi di euro, con un incremento del 13,5% dei costi dell'elettricità rispetto all'anno precedente.

In un contesto di crescente instabilità, il tema dell'energia torna quindi al centro della sicurezza economica dei Paesi. "Non siamo di fronte a una semplice fluttuazione di mercato", osserva Mario Palma, CEO di Star Energia. "Assistiamo piuttosto a un cambiamento strutturale, in cui l'energia diventa una leva geopolitica capace di influenzare intere economie. Per questo motivo le imprese devono iniziare a considerare l'autonomia energetica non come un'opzione, ma come una componente essenziale della propria strategia industriale".

Fotovoltaico e accumulo: la nuova frontiera dell'indipendenza energetica La risposta a questa crescente vulnerabilità, secondo Star Energia, risiede nella diffusione di modelli energetici decentralizzati, fondati sull'integrazione tra impianti fotovoltaici e sistemi di accumulo a batterie (BESS - Battery Energy Storage Systems). Si tratta di una configurazione tecnologica che consente di produrre energia localmente, immagazzinarla e utilizzarla nei momenti di maggiore necessità, riducendo in modo significativo la dipendenza dai mercati internazionali. (ANSA).

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