Todde su rinnovabili, 'in 2 anni nessuna autorizzazione concessa'

(ANSA) - CAGLIARI, 31 MAR - "Sul tema delle rinnovabili bisogna intanto fare chiarezza: noi abbiamo frenato la speculazione. Noi in 2 anni non abbiamo dato un'autorizzazione per impianti eolici o per impianti fotovoltaici che fossero di grandi taglie o all'interno di un ambito speculativo. Abbiamo ovviamente autorizzato i piccoli impianti per gli agricoltori o comunque quelli che servono per l'autoproduzione. E questa è una cosa che va riconosciuta".

Così la presidente della Regione Sardegna Alessandra Todde, intervistata dall'ANSA.

"Anche i progetti che ultimamente il Tar ha rimesso in pista sono soggetti a un'autorizzazione regionale, ma non è scritto da nessuna parte che la Regione darà l'autorizzazione. E quindi anche su questi aspetti bisogna fare chiarezza perché da qui a dire che verranno costruiti, ci passa molto - ha affermato - Quindi io uscirei dall'informazione sensazionalistica, arriva l'invasione, a un'informazione puntuale che ci dice che in 2 anni in realtà non è arrivata nessuna autorizzazione e progetti che erano spaventosamente incombenti sono stati fermati o sono stati comunque in qualche modo contrastati".

Sul versante normativo la governatrice ha ricordato che la Consulta ha fatto salve le fideiussioni per chi vuole realizzare progetti di parchi per rinnovabili e l'il ricorso alla legge nazionale 4 "perché riteniamo che sia un danno al nostro statuto su due aspetti in particolare: le servitù militari, cioè il fatto di pensare che un terreno demaniale regionale che è stato dato allo Stato per alcuni scopi che già sono complicati da gestire debbano essere anche frutto di speculazioni energetiche, è una cosa che non si può sentire. Così come non si può sentire il fatto che i terreni delle colonie penali possano essere utilizzati a scopi di insediamento di rinnovabili".

"Noi abbiamo un'idea molto chiara del tipo di transizione energetica che vogliamo fare - ha concluso - La vogliamo fare nelle zone industriali, nelle zone dismesse, nelle zone di risulta delle strade Vogliamo puntare su questo: nessun consumo di suolo inutile se prima non abbiamo riempito quello che possiamo riempire, che è anche una cosa di buon senso". (ANSA).

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