Ambiente e Energia
Martedì 13 Gennaio 2026
Wwf, moria di tartarughe marine sulla costa apuana e versiliese
(ANSA) - FIRENZE, 13 GEN - Moria di tartarughe marine sulla costa apuo-versiliese in pochi giorni, con sei esemplari di Caretta caretta trovati morti e spiaggiati in questo avvio di 2026. Lo rendono noto Guido Scoccianti, delegato regionale Wwf per la Toscana e Luca Giannelli, presidente Wwf Massa Carrara, ricordando che già nel 2025 sono state ritrovate morte altre 14 tartarughe marine.
Gli esemplari, si spiega in una nota, sono stati recuperati dal Centro di recupero tartarughe marine del Wwf di Massa Carrara e trasferiti presso l'Istituto zooprofilattico sperimentale di Pisa per le analisi scientifiche che dovranno verificare e ufficializzare le cause dei decessi. Dalle valutazioni effettuate al momento del ritrovamento sono emersi, su tutti gli esemplari, abrasioni nelle pinne e sul collo da sfregamento, causate sicuramente dal tentativo di liberarsi dopo essere rimaste impigliate nelle reti da pesca. "Il nostro mare, che sarebbe teoricamente un Santuario dei Cetacei - sottolineano i rappresentanti del Wwf -, sembra invece doversi considerare un cimitero per le tartarughe marine e per tanti altri animali marini. Non solo vi sono tutti i problemi legati allo sfruttamento delle spiagge, che rende estremamente pericoloso ogni tentativo di questi animali di deporre le uova nella sabbia; anche, e forse anche più, in mare mille pericoli ne minano la sopravvivenza: imbarcazioni a motore a folli velocità, pesca indiscriminata, rifiuti di ogni tipo. In questo modo rischiamo di far ritornare la specie a rischio di estinzione, come lo era alcuni anni fa". "Per quanto riguarda la moria di così tante tartarughe marine in questi giorni - osservano ancora -, sicuramente la causa sono le reti da pesca, messe in modo sconsiderato sia per quanto concerne la loro lunghezza sia le distanze dalla costa, molte volte in modo abusivo, spesso poi abbandonate. È urgente che sia a livello nazionale che a livello regionale si prendano provvedimenti urgenti con l'introduzione di nuove e più efficaci regole, che possano sostituire le attuali, arcaiche e di ben poco aiuto per la salvaguardia del mondo animale marino. La biodiversità sta morendo". (ANSA).
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