Il cane in città: diritti, doveri e rispetto degli altri
I DATI. La convivenza negli spazi pubblici parte da piccoli gesti quotidiani: guinzaglio, raccolta delle deiezioni e attenzione agli altri sono comportamenti fondamentali per tutelare la salute e la sicurezza di tutti. In provincia di Bergamo, nel solo 2026, quasi 1000 episodi di morsicature.
Lettura 2 min.Passeggiare con il proprio cane è uno dei momenti più belli della giornata, ma vivere gli spazi pubblici insieme a un animale significa anche condividere luoghi, percorsi e situazioni con tante altre persone. Bambini, anziani, ciclisti, persone che hanno paura dei cani e altri animali: non tutti vivono questa presenza allo stesso modo.
Il primo principio da ricordare è semplice: il cane deve essere sempre sotto il controllo di chi lo conduce. Non basta che sia buono, socievole o abituato a stare in mezzo alla gente. Anche l’animale più tranquillo può reagire in modo imprevedibile davanti a uno stimolo improvviso, a un rumore, a una situazione di paura o all’avvicinamento di un altro cane.
Il guinzaglio, strumento di tutela
Il guinzaglio, in questo senso, non deve essere considerato una limitazione della libertà dell’animale, ma uno strumento di tutela. Permette al proprietario di intervenire tempestivamente, evitare incontri indesiderati e impedire che il cane raggiunga persone, altri animali o situazioni potenzialmente rischiose.
Non si tratta di un rischio soltanto teorico. Nella sola provincia di Bergamo, nel corso del 2026, gli episodi di morsicatura canina hanno raggiunto quota 1.000. Un dato che merita attenzione, pur ricordando che si tratta di episodi molto diversi tra loro per dinamica e gravità e che fortunatamente nella maggior parte dei casi le conseguenze sono lievi. Non tutte le morsicature sono infatti riconducibili a cani particolarmente aggressivi: possono verificarsi anche durante interazioni inadeguate, situazioni di paura, conflitti tra animali o contatti non correttamente gestiti. Proprio per questo la prevenzione e il controllo del cane sono fondamentali.
La normativa nazionale prevede, nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico, l’utilizzo del guinzaglio di lunghezza non superiore a 1,50 metri, fatte salve le aree per cani individuate dai Comuni. È inoltre necessario avere sempre con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare in caso di necessità o su richiesta delle autorità competenti.
La raccolta delle deiezioni
Ma la responsabilità del proprietario non si esaurisce nella conduzione dell’animale. Un altro gesto fondamentale, purtroppo non sempre rispettato, è la raccolta delle deiezioni. Lasciare le feci del proprio cane sul marciapiede, in un giardino pubblico o in un’area verde non è soltanto una questione di decoro e di rispetto degli altri cittadini: rappresenta anche un possibile problema sanitario.
Le feci degli animali possono infatti contenere microrganismi e parassiti intestinali. Tra questi vi sono alcuni parassiti, come Toxocara e Ancylostoma, le cui forme infettanti possono contaminare il terreno e rappresentare, in determinate condizioni, un rischio anche per le persone. I bambini, che giocano frequentemente nei prati e hanno maggiori occasioni di contatto con il suolo, meritano un’attenzione particolare. Non è certamente motivo di allarme, ma è un’ulteriore ragione per non sottovalutare un gesto tanto semplice quanto importante: raccogliere sempre le deiezioni e smaltirle correttamente.
Un’attenzione particolare va riservata anche agli incontri con persone e animali sconosciuti. È importante evitare che il cane si avvicini automaticamente, anche quando lo fa con intenzioni amichevoli. Non tutti gradiscono il contatto e non tutti gli altri cani sono disponibili all’interazione. Prima di permettere un incontro è sempre meglio chiedere il consenso al proprietario e osservare il comportamento degli animali.
Attenzione ai bambini
Lo stesso vale per i bambini. Non bisogna mai dare per scontato che un cane conosciuto sia disposto a farsi accarezzare in ogni momento. L’animale deve poter mantenere i propri spazi e il bambino deve imparare a rispettarli, sempre sotto la supervisione di un adulto.
Essere un buon proprietario non significa soltanto amare il proprio animale, ma anche comprendere che la sua libertà deve convivere con quella degli altri. Guinzaglio, raccolta delle deiezioni e attenzione ai comportamenti sono piccoli gesti che fanno una grande differenza. Una città davvero amica degli animali si costruisce attraverso il rispetto reciproco, la responsabilità e la consapevolezza che il benessere dei nostri amici a quattro zampe passa anche dalla tutela della comunità in cui vivono.
*Presidente dell’Ordine dei medici veterinari di Bergamo
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