Addio a Fabio Fusco, manager da Legler alle case di moda

IL LUTTO. Aveva 76 anni: dalle origini partenopee al legame con Bergamo. Nella sua carriera incarichi di prestigio in case di moda del lusso, tra cui Loro Piana, Moncler, Ferrè e Calvin Klein.

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Spesso si dice che ogni luogo in cui si vive o da cui si transita lasci tracce dentro di noi. Nella sua vita Fabio Fusco ha girato il mondo per lavoro, ma con lo sguardo e il pensiero sempre rivolti verso i suoi due centri di gravità, i posti del cuore. Della terra d’origine, quella partenopea, e della terra adottiva, la nostra, in Fusco risaltavano qualità che finivano per completarsi. Giovedì notte (30 luglio) il manager 76enne, che risiedeva in Santa Lucia, ha lasciato i suoi cari e i tantissimi colleghi, amici e conoscenti in cui ha impresso un grande ricordo. Una persona di spessore, «ironica, gaudente e molto dedita al suo lavoro e alla sua famiglia», racconta la figlia Fabrizia. Per lei, la moglie Carmen e il figlio Ippolito, così come per i nipoti, era uno «scoglio solido che portava in palmo di mano i suoi affetti», verso cui era generoso oltre misura.

Un’«integrità e una correttezza» riscontrabili anche nell’ambiente di lavoro. Arrivato a Bergamo a metà anni ’80, Fusco inizia a lavorare a Ponte San Pietro per Fredi Legler e a 36 anni diventa direttore generale della Leglertex. Poi diversi incarichi di prestigio in case di moda del lusso, tra cui Loro Piana, Moncler, Ferrè e Calvin Klein. Ha fatto del suo lavoro una missione, mai visto come un dovere. Amava raccontare dei suoi viaggi, al centro dei suoi discorsi assieme all’altra sua grande passione: il calcio e, in particolare, il Napoli.

La passione per il Napoli

Non si è mai perso una partita degli azzurri, così come difficilmente mancava a un appuntamento del Rotary Club Bergamo Ovest, di cui faceva parte dal 1991. Due ex presidenti del Circolo, Roberto Magri e Stefano Maroni, ne tracciano un ricordo unanime: «Una persona squisita, sobria, dall’eleganza innata nel portamento e nel colloquiare. Molto attivo nelle nostre attività, ha certamente lasciato un segno importante».

Tra le persone più vicine a Fabio anche una sua storica collaboratrice. Al suo fianco per oltre 15 anni ha assistito a situazioni difficili, delicate, ma anche tante soddisfazioni. «Tutte gestite con rispetto, rettitudine e professionalità. Il suo essere un po’ burbero si contrapponeva a una grande umanità e aveva una considerazione altissima per ogni persona del suo staff, di ogni grado», dice. Un padre, un collega, un amico, ma anche un nonno affettuoso. Per le nipoti Anita, Costanza ed Eugenia è stato una «roccia e un grande esempio, ha sempre dimostrato il suo amore con una presenza continua, ma anche silenziosa». I funerali si terranno lunedì 3 agosto alle 9 al Tempio Votivo, a Bergamo.

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