Agricoltura, in Lombardia quantità d’acqua garantite per altri otto giorni
IL TAVOLO. Fino al 24 luglio non ci saranno problemi. Reduzzi: «Ma se non pioverà si profila un razionamento. La falda cui attingiamo ha iniziato ad andare in deficit».
Lettura 2 min.Le recenti piogge e le previsioni di due nuove perturbazioni per le prossime ore hanno dato un po’ di respiro alle necessità dell’agricoltura di pianura: fino al 24 luglio sono garantite le quantità d’acqua erogate finora è la novità più importante emersa dal tavolo convocato a Palazzo Lombardia per contenere i problemi legati alla siccità: «Si dovrà iniziare a pensare al razionamento – commenta Mario Reduzzi, direttore del Consorzio di bonifica della media pianura bergamasca – soltanto fra otto giorni: nel frattempo, speriamo in apporti piovani significativi, altrimenti la riduzione della quantità d’acqua da distribuire sarà inevitabile».
Deficit del 43,4%
«L’intesa raggiunta – spiega Massimo Sertori, assessore agli Enti locali – è di particolare rilevanza perché garantisce circa 5 milioni di metri cubi al giorno sul bacino dell’Adda, quindi dalla Valtellina fino al Lago di Como, e un milione di metri cubi al giorno per quanto riguarda l’Oglio. Ciò rallenterà la discesa dei nostri laghi e permetterà di proseguire con un’erogazione che ci consente di bagnare ancora i campi». La situazione delle riserve idriche in Lombardia permane severa, ma si mantiene ben al di sotto dei livelli di crisi raggiunti nel 2022. I dati al 12 luglio 2026 vedono un deficit idrico in Lombardia al 43,4% contro un 60% dello stesso giorno del 2022. Guardando ai bacini, il Ticino ha un deficit del 53,3 contro un 51 del 2022, l’Adda del 45,3 rispetto 70 del 2022, il Brembo del 46,7 contro l’86,3, il Serio del 31,9 a fronte di un deficit all’80% del 2022, l’Oglio registra un 47,3 contro l’80 del 2022, il Chiese segna un deficit del 44,9% contro un 93 del 2022 e, infine, il Mincio vede un 22,5 contro un 50% del 2022.
«Pensiamo al medio e lungo periodo»
«Siamo partiti tre mesi fa con un deficit importante di risorsa idrica – ricorda l’assessore Sertori – e il Tavolo ha deciso di attuare una gestione parsimoniosa, considerando anche le previsioni a disposizione. A consuntivo possiamo dire che è stata una strategia vincente anche perché, nonostante la scarsità di acqua, siamo riusciti ad arrivare alla conclusione del primo raccolto per la stragrande maggioranza delle colture e ciò è un elemento sicuramente importante. Dobbiamo però pensare anche a soluzioni da adottare nel medio e lungo periodo, per adattarci a condizioni di scarsità idrica che saranno sempre più frequenti». «Il Tavolo – aggiunge l’assessore all’Agricoltura Alessandro Beduschi – si è svolto in un momento critico, abbiamo una situazione di stress importante del sistema idrico regionale, ma abbiamo avuto la certezza di poter garantire il minimo indispensabile per portare alla fine il primo raccolto. Ovvero quello che, in agricoltura, è fondamentale per garantire il reddito e per salvare un’intera stagione».
«Dal tavolo - conclude lo stesso Reduzzi – sono emerse altri due elementi importanti: uno è che il Serio e il Brembo, non avendo bacini lacustri a monte del proprio corso, sono quelli che vanno più in difficoltà; il secondo è che la falda da cui attingiamo ha iniziato ad andare in deficit. Per cui dovremo pensare a rimpinguarla non appena ci saranno le condizioni per farlo».
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