Alpini di Città Alta in festa: «Un servizio lungo 65 anni»

L’ANNIVERSARIO. Domani la sfilata, la solenne cerimonia in Rocca e Messa in Cattedrale. Il gruppo impegnato nella manutenzione del verde e dei monumenti storici.

Lettura 1 min.

Sono pronti a festeggiare il 65° di fondazione gli alpini di Città Alta. Per sabato 24 ottobre è previsto un programma di eventi che inizia con una sfilata e la solenne deposizione di una corona di alloro al Monumento agli Alpini in memoria dei Caduti al Parco delle Rimembranze alla Rocca (ore 15,30). Alle 18 verrà celebrata la Messa in Cattedrale al termine della quale si terrà un’esibizione di canti tradizionali sul sagrato. In serata alle 20,45 la chiesa di Sant’Agata nel Carmine ospiterà il concerto del Coro Ana Voci del Brembo, diretto dal maestro Valter Sala.

Le origini

«Le celebrazioni – spiega il capogruppo Raffaele Scuri – intendono confermare il legame tra il gruppo e la comunità bergamasca nel segno della continuità del servizio e del rispetto della memoria collettiva. È anche occasione per ripercorrere la nostra storia e le attività svolte in questi anni». Le origini del gruppo risalgono al secondo Dopoguerra e si legano all’unione di tre distinti gruppi: «Città Alta», costituito nel 1961 su iniziativa di Mario Alessandro Lazzaroni (unico reduce sopravvissuto tra gli alpini internati a Buchenwald), il «Bèrghem de Sura», «Il Campanone». Con la fusione, il sodalizio ha fissato la propria sede nel Seminarino di via Tassis. «Il Gruppo – chiarisce Scuri – si occupa in modo continuativo della cura dei monumenti degli Alpini posizionati nel Parco delle Rimembranze di Bergamo.

Le attività

Tra gli interventi a tutela del patrimonio naturale figura il lavoro di pulizia svolto per anni del Sentiero dei Vasi, lungo il quale gli alpini hanno eretto un’edicola votiva con la statua della Madonnina dei Vasi, dove ogni anno si tiene una Messa. Prendiamo parte alle cerimonie commemorative al Colle dei Roccoli in San Sebastiano e nelle attività svolte per anni nelle scuole». Tante le attività di volontariato, tra cui la Colletta Alimentare; l’impegno per la ricostruzione della Casa Alpini di Endine Gaiano; la collaborazione per la Millegradini e le castagnate. Inoltre il Gruppo ha promosso campagne di sensibilizzazione sui diritti civili, come la realizzazione delle «scarpette rosse» distribuite ai commercianti di Città Alta e la gestione della Panchina Rossa al Parco delle Rimembranze contro la violenza sulle donne.

«Il traguardo del 65° anno di fondazione – sottolinea Scuri – riafferma il valore intangibile, ma concreto del gruppo alpini di Città Alta. In un’epoca caratterizzata dal rapido mutamento delle relazioni sociali, gli alpini rappresentano un’ancora di stabilità e un modello operativo basato sull’altruismo, il rispetto delle istituzioni e la salvaguardia del bene comune. Partecipare alle iniziative del 65° anniversario non significa solo festeggiare una ricorrenza storica, ma sostenere attivamente un presidio che opera ogni giorno per il bene della nostra Città Alta. Nonostante il progressivo invecchiamento dei tesserati e le difficoltà dovute alla fine della leva obbligatoria, il Gruppo mantiene inalterata la propria operatività sul territorio».

© RIPRODUZIONE RISERVATA