Atb e la transizione energetica: nuovo impianto fotovoltaico in via Monte Gleno

SOSTENIBILITÀ. L’azienda ha presentato i nuovi progetti in campo energetico, dal rinnovo del parco mezzi agli investimenti sulle infrastrutture.

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In occasione della Settimana europea della mobilità, Atb ha presentato i progetti in corso per rendere il proprio sistema più efficiente e sostenibile, dall’evoluzione della flotta alla produzione di energia.

Per quanto riguarda i mezzi, oggi 159, di cui 28 a gasolio, 73 a metano e 46 elettrici, il percorso di rinnovamento proseguirà con l’ingresso in servizio di 26 nuovi autobus entro la fine del 2027. Parallelamente, Atb sta lavorando alla sostituzione delle batterie degli autobus elettrici Solaris Urbino, in strada dal 2018.

Gli investimenti sul fotovoltaico

La transizione coinvolge anche la produzione di energia per i mezzi elettrici: l’azienda ha sviluppato un progetto di fotovoltaico diffuso lungo il tracciato dell’e-Brt, con impianti nei depositi e presso pensiline e paline delle fermate, per produrre energia direttamente nei punti del sistema, sostenendo i consumi delle infrastrutture. Un ulteriore intervento riguarda il deposito di via Monte Gleno, dove si concentra l’88% dei consumi elettrici aziendali: è in previsione un nuovo impianto fotovoltaico con una potenza complessiva di circa 1 MWp, destinato a massimizzare l’autoconsumo locale dell’energia prodotta e a supportare anche la ricarica degli autobus elettrici. Tra i benefici attesi figurano un risparmio energetico indicato in 187 Tep (Tonnellata equivalente di petrolio) all’anno.

Un impegno, da parte di Atb, che si inserisce nel percorso del Climate city contract del Comune di Bergamo, che ha tra gli obiettivi di «favorire un cambiamento nelle abitudini di mobilità, rendendo il trasporto pubblico un’alternativa sempre più concreta all’utilizzo dell’auto privata e contribuendo così alla riduzione delle emissioni legate agli spostamenti», sottolinea l’azienda.

«Un investimento strategico»

«Il progetto fotovoltaico è un investimento strategico - ha commentato Enrico Felli, presidente di Atb - che si inserisce in un percorso più ampio di transizione energetica e di progressiva evoluzione del sistema aziendale. È un progetto che ho voluto fortemente, perché lo considero un passo concreto e coerente con la direzione che Atb ha scelto di intraprendere. Con un parco mezzi sempre più orientato verso l’elettrico, aumentare la capacità di autoprodurre e utilizzare direttamente l’energia significa rafforzare l’efficienza e la sostenibilità della nostra attività. In prospettiva, l’integrazione con sistemi di accumulo alimentati dalle batterie a fine ciclo potrà contribuire ulteriormente a ottimizzare la gestione dell’energia e della ricarica dei mezzi».

Federico Zamboni, direttore d’esercizio di Atb, ha sottolineato come il rinnovo della flotta e l’avvio dell’e-Brt rappresentino «due passaggi importanti nel percorso di transizione ecologica di Atb. A questo percorso si affianca il progetto E-Med, con lo studio sulla possibilità di dare una seconda vita alle batterie degli autobus elettrici. L’obiettivo è valorizzare le risorse disponibili e rendere sempre più efficiente e sostenibile la gestione dei nostri mezzi».

«Parallelamente, attraverso il progetto europeo Ce4ce, stiamo lavorando per integrare i principi dell’economia circolare nei processi aziendali, dagli acquisti alla manutenzione predittiva, con l’obiettivo di utilizzare le risorse in modo più efficiente», ha aggiunto Vito Pavone, dirigente dell’area mobilità, infrastruttura e tecnologia di Atb.

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