Bergamo, accensione del riscaldamento posticipata al 22 ottobre: limiti e deroghe

L’ORDINANZA. Lo ha deciso il Comune per contenere i consumi energetici e ridurre le emissioni inquinanti.

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Bergamo

Il Comune di Bergamo ha deciso di posticipare l’accensione ordinaria degli impianti di riscaldamento a giovedì 22 ottobre. E di anticipare lo spegnimento all’8 aprile: 14 giorni in meno con l’obiettivo di contenere i consumi energetici e ridurre le relative emissioni.

Le deroghe possibili

Resta comunque possibile l’accensione prima del 22 ottobre e dopo l’8 aprile, per un massimo di 7 ore - anche non consecutive - tra le 5 le 23. «Si raccomanda quindi di valutare attentamente le condizioni climatiche e le esigenze di comfort termico degli occupanti degli edifici», spiega l’Amministrazione in una nota.

I limiti di temperatura

Nel periodo ordinario, tra il 22 ottobre e l’8 aprile, gli impianti potranno funzionare per un massimo di 14 ore, anche in più fasce, sempre tra le 5 e le 23. Confermati i limiti di temperatura: 19°C, con una tolleranza di 2°C, per le abitazioni e gli altri edifici; 17°C, sempre con una tolleranza di 2°C, per gli edifici destinati ad attività industriali, artigianali e assimilabili, fatte salve le deroghe previste dalla normativa.

Le limitazioni non si applicato alle strutture come ospedali, cliniche, case di cura e simili, scuole dell’infanzia e asili nido, piscine e saune, attività industriali e artigianali con particolari esigenze tecnologiche o produttive.

Negozi: porte chiuse e insegne spente

L’ordinanza del Comune di Bergamo conferma l’obbligo di mantenere le porte chiuse di negozi e altri locali aperti al pubblico durante il funzionamento di impianti di riscaldamento o raffrescamento. Confermato anche l’obbligo - già previsto dalla normativa regionale - di spegnere le insegne luminose entro le ore 23 per il periodo di ora legale ed entro le 22 per quello di ora solare.

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