Bergamo, case e ciclabile nell’ex Migliavacca. Presto i permessi, due anni di lavori
IL PROGETTO. Il Comune apre la fase di consultazione con la presentazione del progetto alle Reti di quartiere e ai residenti. Previste quattro palazzine, tra le opere pubbliche un parcheggio.
Si apre la fase di consultazione con i cittadini sulla riqualificazione dell’ex area «Migliavacca» di via Sauro in Conca Fiorita, a Bergamo, dove sorgeranno tre palazzine residenziali e un edificio «misto» con alloggi in housing sociale e spazi per le associazioni a vocazione culturale.
Il piano è stato presentato dalla società «Giallo Acquario» lo scorso settembre ed è ora in fase di adozione da parte del Comune. Con il deposito della proposta da parte dell’operatore, come previsto dal nuovo Pgt (e da una legge regionale), la Giunta dà avvio al percorso partecipativo con il primo incontro tra fine aprile e i primi di maggio: «Il primo step consiste nel presentare il progetto alle Reti di quartiere di Conca Fiorita e Borgo Santa Caterina, ma il percorso si aprirà a tutti i residenti, faremo alcune iniziative per pubblicizzare gli incontri – spiega l’assessore alla Partecipazione e Reti di quartiere Claudia Lenzini -. Organizzeremo gruppi di lavoro su temi per i quali ci può essere un contributo da parte della cittadinanza, raccoglieremo le proposte che saranno rielaborate e poi le restituiremo ai residenti».
Nuove case e opere pubbliche
Per l’area di 9mila metri quadri ai piedi delle Mura (vecchia sede del colorificio «Migliavacca») si avvicina dunque l’attesa rigenerazione. Al centro sorgeranno tre edifici di 4 piani (di circa 1.400 mq) disposti a corte, mentre su via Sauro un quarto edificio (di circa 1.000 mq) destinato quasi interamente (per 600 metri quadri) all’edilizia convenzionata (per complessivi 50 appartamenti) e al piano terra spazi per servizi culturali e associativi con affaccio sul parco da 2.500 metri quadri che, attrezzato, sarà ceduto al Comune. Questo è uno dei risvolti pubblici che saranno certamente posti al centro del percorso di partecipazione aperto ai residenti.
La nuova ciclopedonale
Il piano di recupero firmato dallo studio di architettura Bassani promette «particolare attenzione alla configurazione dello spazio pubblico e alla qualità paesaggistica, con collegamenti pedonali che consentono di godere di visuali aperte verso le aree verdi e il sistema ambientale del torrente Morla». Insieme al parco, concepito «come luogo di incontro e relazione», sarà realizzato un nuovo percorso ciclopedonale di circa 300 metri lungo il torrente Morla che collegherà via Sauro alla Greenway esistente, infine un nuovo parcheggio pubblico da circa 90 posti con ingresso da via Baioni, collegato al percorso ciclopedonale. Spiega il progettista Alessandro Bassani: «L’obiettivo è trasformare un comparto oggi frammentato e degradato in un sistema urbano integrato, sostenibile e permeabile, capace di restituire qualità ambientale e nuove opportunità di fruizione pubblica. L’iniziativa prevede la demolizione dei fabbricati esistenti e la realizzazione di un nuovo insediamento. Nel complesso, l’intervento si propone di rappresentare un’operazione di rigenerazione urbana che coniuga riqualificazione edilizia, incremento delle dotazioni pubbliche e sostenibilità ambientale, contribuendo al miglioramento della vivibilità urbana e al rafforzamento del sistema della mobilità lenta».
Un progetto atteso
Il piano è al vaglio degli uffici di Palafrizzoni ed essendo in linea con le previsioni del Pgt non passerà in Consiglio comunale. I permessi arriveranno nei prossimi mesi, mentre per la sua realizzazione l’operatore ha previsto circa due anni di lavori.
«Dopo molti tentativi andati a vuoto, anche questa area dismessa trova un suo futuro»
Da tempo è attesa una rigenerazione dell’area di cui in passato molto si è parlato, anche per la possibilità di insediarvi il parcheggio di risalita per Città Alta (fu la Giunta Bruni nei primi anni Duemila a bandire un concorso, con la proposta di una «torre di assalto» agganciata al baluardo di Sant’Agostino, progetto mai decollato). L’ultima proposta presentata da un operatore è del 2019, poi naufragata. «Dopo molti tentativi andati a vuoto – spiega l’assessore alla Rigenerazione urbana Francesco Valesini - anche questa area dismessa trova un suo futuro, consentendoci di realizzare importanti opere pubbliche: dall’implementazione dei percorsi di mobilità dolce, con l’ampliamento della Greenway, alla sistemazione degli argini del Morla fino al parcheggio a servizio soprattutto del nuovo Villaggio di Comunità di via Crescenzi».
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