Bergamo, incidenti mortali scesi del 45%: una vittima su due era in moto
L’ANALISI. I dati da gennaio al 25 agosto: hanno perso la vita 16 centauri, di cui 11 da maggio a oggi.
Lettura 3 min.Il dato positivo è che, dopo anni di crescita, in questo 2026 il numero di vittime di incidenti stradali sembra in netta diminuzione. Da gennaio hanno infatti perso la vita 30 persone sulle strade (nel conteggio delle vittime sono compresi i bergamaschi che sono deceduti fuori provincia), mentre alla data di oggi del 2025 il numero era già di 51 vittime, per un anno, lo scorso, che si è concluso con ben 71 decessi in incidenti stradali.
Lo scorso anno le vittime in moto erano state in tutto 21, ma appunto su un totale di 71 persone morte in incidenti stradali, dunque con una incidenza pari a poco meno del 30%, mentre quest’anno siamo appunto al 53%, con una escalation negli ultimi dieci incidenti mortali
A livello dunque percentuale il calo è pari a un consistente 45% e la speranza è che il trend prosegua così fino alla fine dell’anno e oltre. Tuttavia c’è un altro numero che fa riflettere sulle statistiche di questi primi otto mesi del 2026: poco più della metà delle persone che hanno perso la vita sulle strade era in sella a una moto. Si tratta di 16 persone morte sulle 30 vittime totali di incidenti stradali. Non solo. Degli ultimi undici incidenti con esito mortale, in ben dieci le vittime erano appunto in moto. Lo scorso anno le vittime in moto erano state in tutto 21, ma appunto su un totale di 71 persone morte in incidenti stradali, dunque con una incidenza pari a poco meno del 30%, mentre quest’anno siamo appunto al 53%, con una escalation negli ultimi dieci incidenti mortali.
Nel dettaglio, i quattro incidenti mortali del mese di giugno, i due di luglio e tre dei quattro di agosto hanno avuto appunto vittime che erano in sella alla loro moto. Va comunque detto che anche lo scorso anno la maggior parte degli incidenti mortali in moto erano concentrati nei mesi estivi, il periodo dell’anno in cui si utilizzano di più le due ruote: due le vittime a giugno 2025 e ben 6 a luglio, mentre non ce n’erano state nel mese di agosto.
I dati in calo
Premesso poi che i dati – freddi per loro natura – rappresentano storie di persone e famiglie distrutte per sempre nel loro dolore e che, dunque, anche un singolo morto sulle strade rappresenta una inevitabile tragedia, senza dubbio la diminuzione di sinistri sulle nostre strade in questo 2026 è un aspetto positivo: delle 30 vittime di quest’anno, due si sono registrate a gennaio e altrettante a febbraio, mentre a marzo i morti erano stati cinque e ad aprile si era arrivati a sei, ridiscesi a quattro nel mese di maggio, così come a giugno, mentre a luglio le vittime erano state due e ad agosto cinque.
Mese per mese
Nel 2025 gennaio si era aperto con cinque vittime, salite a sette a febbraio, lo stesso numero che si era registrato anche a marzo, mentre ad aprile i morti sulle strade erano stati quattro, a maggio tre e a giugno sette. Il mese di luglio aveva registrato la drammatica escalation di ben 15 morti sulle strade, mentre ad agosto se n’erano registrati due, a settembre sette, a ottobre sei, a novembre sette, mentre a dicembre nessuno. L’età media delle vittime dello scorso anno era stata di 48 anni, mentre quest’anno è scesa a 42. Quest’anno hanno perso la vita 24 uomini e 6 donne, mentre nel 2025 60 uomini e 11 donne.
Gli ultimi dieci anni
Osservano le statistiche degli ultimi dieci anni, attualmente il 2026 è l’anno con meno vittime in assoluto: meno anche del 2020, l’anno drammatico della pandemia da Covid-19 e nel quale, complici i vari lockdown per contrastare la diffusione del virus, la minore presenza di utenti sulle strade aveva fatto diminuire anche il numero di sinistri, che a fine anno erano comunque stati 32. L’anno seguente, il 2021, per gli stessi motivi, le vittime erano state 33. Praticamente la metà dell’anno pre-pandemia, il 2019, quando i morti sulle strade bergamasche erano stati 59. Andando indietro al 2016 le vittime erano state 59, scese a 54 nel 2017 e risalite a 68 nel 2018. Passando al 2022 il dato, rispetto agli anni clou della pandemia, era tornato a salire, con 54 morti, poi scesi a 50 nel 2023, risaliti a 56 nel 2024 e balzati, purtroppo, ai già citati 71 dello scorso anno.
Quanto alle residenze delle vittime, l’anno scorso la località con il dato più alto era stata Bergamo, con 7 morti su 71, seguito da Cologno al Serio con quattro vittime e da Castelli Calepio e Gorlago con tre deceduti ciascuno
Quanto alle età, quest’anno le vittime under 30 sono state 11 su 30, mentre lo scorso anno 15 su 71: dunque, a livello statistico, quest’anno è cresciuto il numero delle vittime più giovani, visto che l’incidenza percentuale è praticamente raddoppiata, salendo dal 21 al 40%. A livello geografico, 8 delle 30 vittime di incidenti stradali di quest’anno erano bergamaschi che hanno perso la vita in sinistri avvenuti fuori dai confini della nostra provincia: dato che nel 2025 era stato di 15 morti su 71.
Quanto alle residenze delle vittime, l’anno scorso la località con il dato più alto era stata Bergamo, con 7 morti su 71, seguito da Cologno al Serio con quattro vittime e da Castelli Calepio e Gorlago con tre deceduti ciascuno. Due, invece, le vittime a Cavernago, Martinengo e Treviglio. Le altre località teatro di incidenti stradali avevano invece registrato una vittima ciascuna. Anche quest’anno il triste record va al capoluogo: a Bergamo abitavano infatti 6 dei 30 morti sulle strade e altrettanti sono stati anche gli incidenti mortali.
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