Bergamo, la droga nascosta nella siepe: arrestato spacciatore in stazione

I CONTROLLI. La Polizia Locale ha fermato un 26enne dopo un tentativo di fuga in monopattino: sequestrati oltre 144 grammi di cannabinoidi e 1.150 euro in contanti.

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Bergamo

La Polizia Locale di Bergamo ha arrestato nella serata di martedì, 29 settembre, un uomo di 26 anni, di origine liberiana e senza fissa dimora, sorpreso a spacciare sostanze stupefacenti nella zona della stazione ferroviaria. Nel corso dell’operazione sono stati sequestrati oltre 144 grammi di cannabinoidi, già in parte suddivisi in dosi, e 1.150 euro in contanti.

L’intervento è scattato intorno alle 22, dopo che gli agenti avevano fermato un giovane trovato in possesso di una dose di hashish. Le indicazioni fornite dall’acquirente sulla descrizione dello spacciatore, sull’abbigliamento e sul mezzo utilizzato per gli spostamenti hanno consentito agli agenti con il supporto dell’unità cinofila Tenai, di individuare un uomo che corrispondeva alla descrizione mentre recuperava qualcosa da una siepe nei pressi dell’Info Point di piazzale Marconi, per poi allontanarsi a bordo di un monopattino. Alla vista degli agenti, il ventiseienne non si è fermato all’alt e ha tentato di fuggire, ma è stato intercettato e bloccato poco dopo da una seconda pattuglia nei pressi dell’edificio McDonald’s.

La successiva perquisizione, effettuata anche grazie al fiuto del cane antidroga Tenai, ha permesso di trovare, nascosti nella felpa e nei pantaloni dell’uomo, diversi involucri termosaldati contenenti sostanza resinosa marrone, risultata essere cannabinoide, per un peso complessivo lordo di oltre 144 grammi, già confezionata in dosi pronte per la vendita. Gli agenti hanno inoltre sequestrato 1.150 euro in contanti, suddivisi in banconote di diverso taglio e ritenuti provento dell’attività di spaccio. È stato sequestrato anche il monopattino utilizzato dall’uomo per violazioni al Codice della Strada.

Informato il magistrato di turno, il ventiseienne è stato trattenuto nelle celle del Comando della Polizia Locale in attesa del rito per direttissima, che si è svolto questa mattina, 30 settembre. Al termine dell’udienza è stato disposto nei suoi confronti il divieto di dimora nella provincia di Bergamo.

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