Bergamo, la nuova piattaforma ecologica aprirà il 21 settembre

RIFIUTI. Entreranno in funzione il Centro di raccolta e il Centro del riuso realizzati lungo la Cremasca con il Pnrr. Al via anche le «ecoisole» interrate.

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Il conto alla rovescia è quasi finito. Dal 21 settembre apriranno il nuovo centro di raccolta e il nuovo centro del riuso comunale di via Langer, sulla Cremasca. Una struttura di proprietà del Comune, frutto di un investimento da 3,5 milioni di euro (finanziati per 2 milioni dal Pnrr e per 1,5 da Cassa depositi e prestiti), che permetterà di potenziare i servizi alla cittadinanza e che sgraverà gli importanti flussi di utenza che finora impegnano la piattaforma ecologica di via Goltara (questa di proprietà di A2A).

Il nuovo centro, che sorge nell’ambito del quadrante un tempo occupato dall’ex Centro servizi del ministero delle Finanze, offrirà diversi servizi. Lo suggerisce il nome stesso, in formato «doppio»: il Centro di raccolta ha le classiche caratteristiche di una piattaforma per i rifiuti e la differenziata, mentre il Centro del riuso mette al centro la circolarità, con la possibilità di lasciare oggetti in buono stato da riutilizzare e ritirare quelli che gli altri cittadini hanno lasciato.

«Nel Centro del riuso – spiega infatti Oriana Ruzzini, assessore alla Transizione ecologica del Comune di Bergamo – si potranno prendere e portare oggetti, mobili, biciclette, utensili e altro ancora. Lo “scaffale” sarà accessibile anche attraverso app». Il Centro di raccolta, invece, «avrà tutte le frazioni, con compattanti e vasche per il conferimento raggiungibili comodamente con l’auto. Nel centro ci sono due pese, siti per il conferimento di oli, batterie e Raee (i rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, ndr).

Sul perimetro esterno, in via Langer, c’è un contenitore apribile h24 per conferire organico e Pap (materiale assorbente per la persona, ndr). Da gennaio 2027 il centro di raccolta sarà utilizzabile anche da utenze non domestiche». Oltre alle funzioni consuete, la sede si propone di diventare anche un luogo per diffondere ulteriormente la cultura della sostenibilità: «Sia il Centro del riuso che il giardino del Centro di raccolta – aggiunge Ruzzini – saranno allestiti per la didattica e workshop». E per dare il «buon esempio», l’impianto è «autonomo dal punto di vista energetico, perché provvisto di impianto fotovoltaico. Parte del tetto è verde, per garantire isolamento e biodiversità».

La nuova Ecocard

Proprio in vista dell’«appuntamento» del 21 settembre, nelle scorse settimane il Comune ha provveduto all’invio per posta della «Ecocard», la nuova tessera personale per l’utilizzo dei diversi servizi legati alla gestione dei rifiuti: servirà per accedere al Centro di raccolta e al Centro del riuso, ma anche alla piattaforma di via Goltara (che «resterà disponibile, anche se sarà a orario ridotto» rispetto a quello attuale, specifica Ruzzini) e alle nuove isole ecologiche informatizzate interrate. Anche le «ecoisole» interrate saranno in funzione dal 21 settembre (cinque quelle previste: in via san Francesco d’Assisi, in via Rubini, in via Ghislanzoni, all’incrocio tra via Partigiani e largo Belotti, e in via Longo): sono dei presìdi a disposizione dei negozianti, di tutti gli esercenti nel raggio di 300 metri e dei B&B e delle case vacanze della città (in questo caso senza un vincolo di distanza).

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