(Foto di Foto Bedolis)
IL NODO . Verrà allargata la Sp 35 e creato un sottopasso ciclopedonale, eliminando il semaforo. A giorni la Conferenza dei Servizi sul progetto tecnico che cercherà di limitare gli espropri.
Lettura 2 min.L’imminente avvio della Conferenza dei Servizi segna un passaggio fondamentale verso l’approvazione del tanto atteso intervento anti-code. Sta prendendo sempre più forma il progetto di riqualificazione del nodo della Martinella, il trafficato incrocio che da anni fa da «tappo» lungo l’asse tra città e Valle Seriana, causando rallentamenti soprattutto nelle ore di punta dei pendolari e in particolare all’altezza della confluenza fra strada provinciale 35 e via Correnti.
Il piano della Provincia - concretizzabile grazie al finanziamento di 1,2 milioni di euro annunciato l’anno scorso dalla Regione - prevede l’allargamento della Sp 35 e la realizzazione del sottopasso ciclopedonale e dei marciapiedi, eliminando così il semaforo che causa code. La novità emersa nelle ultime fasi della progettazione riguarda l’inserimento di una vasca di laminazione delle acque piovane, necessaria per prevenire esondazioni e sovraccarichi soprattutto in occasione di eventi meteo estremi, come ad esempio i forti temporali sempre più frequenti.
L’intero cronoprogramma ha richiesto qualche mese in più rispetto alle previsioni iniziali, che indicavano l’inizio dei lavori nell’estate del 2026. «Lo slittamento è motivato dalla complessità dell’opera e dalla necessità di definire al meglio il progetto, con cura e attenzione – spiega il consigliere provinciale Francesco Micheli, delegato alle Infrastrutture –. La prosecuzione della progettazione dell’intervento all’incrocio della Martinella rappresenta un ulteriore e significativo passo avanti verso la realizzazione di un’opera strategica per l’intera provincia di Bergamo. Con l’imminente avvio della Conferenza dei Servizi, a cui sono invitati tutti gli enti locali interessati dall’intervento e gli enti tecnici, entriamo in una fase decisiva di un progetto atteso da anni, reso possibile grazie al finanziamento di Regione Lombardia.
L’obiettivo è mettere in sicurezza uno dei nodi viabilistici più complessi e trafficati del territorio, migliorando la fluidità della circolazione, riducendo le criticità esistenti e garantendo collegamenti più efficienti per cittadini, lavoratori e imprese. Nei prossimi giorni si provvederà al deposito del progetto a fini espropriativi e alla contestuale convocazione della Conferenza dei Servizi. Puntiamo ad avviare il cantiere entro la fine dell’anno, una volta concluso l’iter autorizzativo e approvato il progetto esecutivo».
L’intervento studiato dalla Provincia consiste nella «realizzazione dei marciapiedi lungo via Martinella» («comprensiva delle necessarie procedure espropriative, spostamento delle utenze e adeguamento degli accessi carrai») e nell’«allargamento della Sp 35 fino allo svincolo di Torre Boldone e costruzione di un sottopasso ciclopedonale in sostituzione dell’attuale impianto semaforico». «È stata recentemente trovata la quadra per far coesistere struttura, impianti e vasca di laminazione delle acque piovane, la quale sarà collocata al di sotto delle rampe, il tutto per limitare per quanto possibile la superficie d’esproprio e l’ingombro degli scavi – entra nel merito Micheli –. Il nuovo sottopasso sarà collegato alla viabilità pedonale di via Martinella tramite una scala e rampe d’accesso conformi alla normativa vigente sull’abbattimento delle barriere architettoniche.
L’opera sarà equipaggiata con impianti di illuminazione, sistemi di sollevamento delle acque meteoriche e dispositivi di rilevamento allagamento interconnessi a semafori di segnalazione. La sicurezza sarà garantita da un sistema di videosorveglianza attivo 24/7 con 12 telecamere, 2 altoparlanti per comunicazioni di servizio e 2 pulsanti di emergenza. Tutti gli impianti saranno asserviti a un sistema di continuità che assicurerà un’autonomia di funzionamento di almeno 2 ore».
L’intervento segue l’assetto sperimentato già dal maggio dell’anno scorso, in attesa appunto dei lavori, con l’eliminazione temporanea del semaforo e il ridisegno dei flussi di traffico, vietando le svolte a sinistra dei veicoli e mantenendo l’attraversamento ciclopedonale solo su chiamata. «Le rilevazioni hanno fornito indicazioni mediamente positive – conferma l’assessore comunale alla Mobilità, Marco Berlanda – e non sono emerse controindicazioni rispetto al progetto, che rappresenta un miglioramento anche sotto il profilo della sicurezza».
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