Bergamo, oltre 100 persone in cammino seguendo il sorriso di Gaia

L’INIZIATIVA. In ricordo della bimba morta nel 2016. Il papà: «Solidarietà a sostegno del reparto di Pediatria dell’ospedale».

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Da una tragedia può nascere una nuova speranza da donare agli altri. Un messaggio che gli oltre cento partecipanti, di tutte le età, hanno riaffermato ad ogni singolo metro nella camminata solidale « il sorriso di Gaia» di domenica 7 giugno. Era il 2016 quando la piccola Gaia Gherardi volò in cielo per un male incurabile. La sua scomparsa lasciò un segno profondo con la sua forza, il suo sorriso e il suo coraggio. Il tempo trascorso nel reparto di Pediatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII ha permesso a papà Marco e mamma Alessia di conoscere la storia dell’associazione conGiulia Onlus, creata in memoria di Giulia Gabrieli, scomparsa nel 2011 a 14 anni per un sarcoma, proclamata serva di Dio dalla Chiesa cattolica.

Un incontro speciale

Le due tragedie, con l’incontro di chi le ha vissute da vicino, hanno dato vita a un sodalizio che da sette anni organizza la camminata che parte dall’oratorio del Villaggio degli Sposi. Un luogo carico di significato perché «proprio qui abbiamo salutato per l’ultima volta la nostra piccola», come ricorda Marco Gherardi. «Dopo la sua partenza abbiamo deciso di fondare il nostro gruppo di solidarietà e oggi siamo a tutti gli effetti parte della grande famiglia di conGiulia, cercando di contribuire in prima persona ai vari progetti promossi e sostenuti dall’associazione stessa per il reparto di Pediatria. Noi chiaramente non possiamo fare nulla dal punto di vista medico e confidiamo nel fatto che la ricerca trovi nuove armi sempre più efficaci per combattere una battaglia impari».

Attività e progetti

L’impegno di Marco e della moglie Alessia Ravasio, dei genitori di Giulia Gabrieli, Antonio e Sara, e di tanti altri volontari può sicuramente contribuire a migliorare la qualità di vita dei bambini ricoverati e delle loro famiglie. «Noi l’abbiamo vissuto: tante volte anche delle piccole cose, dei piccoli gesti significativi possono donare un gran sollievo». Alcune delle attività svolte in pediatria dalle due associazioni nascono da idee della stessa Giulia che, avendo vissuto a lungo il reparto, «ha proposto l’istituzione della scuola estiva in ospedale». Un sogno che la piccola chiamava «scuola in pigiama». Un’idea a cui viene data forma ogni anno, nei mesi di luglio e agosto, quando il reparto si popola di tantissimi volontari, anche da fuori regione, e i bambini ospiti recuperano le lezioni arretrate. Da questa attività sono nati diversi progetti, come «muoviamoci insieme», in cui l’associazione finanzia due fisioterapiste che seguono i bambini anche nella fase di rientro alle loro attività sportive, una volta dismessi dall’ospedale.

L’importanza della sensibilizzazione

La mattinata di domenica 7 giugno è stata l’occasione per sensibilizzare il territorio. «È importante che la gente conosca il reparto di Pediatria del Papa Giovanni, molto all’avanguardia». Di questo segno è il progetto che porta l’associazione a proporre tutti gli anni un concorso artistico e letterario rivolto alle scuole, per sensibilizzare su queste tematiche. Il percorso di 6 km, andata e ritorno dall’oratorio del Villaggio degli Sposi al Papa Giovanni, ha permesso ai partecipanti di «dare un abbraccio simbolico all’ospedale». Il ricavato della camminata, organizzata anche grazie all’aiuto dell’associazione gli Amici di Frate Cecilio, verrà interamente devoluto al sostegno dei progetti dell’associazione conGiulia Onlus.

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