Bergamo, riaperta via Statuto e parcheggi solo per residenti

SANTA LUCIA. Completata la vasca di laminazione anti-allagamenti. Via il disco orario, realizzati 23 parcheggi a strisce gialle. Rota: «Impegno mantenuto contro il rischio idraulico».

Dopo oltre un anno di lavori, la vasca di laminazione in largo Barozzi nel quartiere di Santa Lucia a Bergamo è stata terminata. E via Statuto, chiusa ormai dal dicembre 2024, è stata riaperta con più di una novità: nuovi stalli «gialli», riservati cioè ai residenti, e il ripristino del doppio senso di marcia nel tratto compreso tra via Costituzione e via Grataroli, per snellire il traffico prodotto da chi, da Loreto e Longuelo, vuole raggiungere il centro o le cliniche San Francesco e Castelli.

Passando da largo Barozzi pare che il cantiere, che molto ha impattato sul quartiere, tanto da dover rendere la via Statuto a fondo chiuso, mai sia stato aperto: la vasca di laminazione lunga 75 metri e profonda 7 metri, capace di contenere circa 3.130 metri cubi di acqua, è ipogea, «scavata» sotto l’area dedicata alla sosta davanti all’Accademia della Guardia di Finanza, dove gli stalli a «pettine» da qualche giorno sono riservati ai residenti. La nuova infrastruttura idraulica, in caso di forti precipitazioni, dovrebbe scongiurare gli allagamenti che questa zona ha subito a partire dal 2016 con le prime «bombe d’acqua» in città, fino agli ultimi episodi del settembre 2024.

Il progetto della vasca di laminazione

Il progetto è innovativo, con un sistema di monitoraggio e telecontrollo che garantirà la gestione in tempo reale del sistema, anche da remoto. Per il suo svuotamento, sono previsti due impianti di sollevamento: uno per pompare le acque di lavaggio verso la rete fognaria di via dello Statuto e l’altro per convogliare le acque meteoriche nella Roggia Curna, attraverso una tubazione dedicata, al termine dell’evento di pioggia. Un’opera da 4 milioni di euro finanziata con fondi statali e realizzata dal Comune, prevista dalla Giunta Gori e compiuta dall’attuale amministrazione.

«I lavori sono terminati, è stata già realizzata la segnaletica orizzontale, manca solo il collaudo idraulico dell’opera, ma questo non impatterà più sulla mobilità e sul quartiere, perché sono operazioni che si svolgeranno “sotto terra” – spiega l’assessore ai Lavori pubblici Ferruccio Rota –. È la prima opera idraulica che viene chiusa da questa amministrazione, un impegno preso nell’ambito del programma elettorale che aveva posto tra le priorità l’attenzione sul rischio idraulico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA