Bergamo, via San Fermo già sotto pressione: a gennaio le prime corse della T2

VIABILITÀ. La coda nelle ore di punta arriva già fino a via Serassi, con la seconda linea della Teb il passaggio di più tram allungherà l’attesa ai semafori. Il Comune di Bergamo studia una rotonda tra via San Fermo e via Serassi.

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Il serpentone di auto inizia da via San Fermo, risale verso ChorusLife e arriva fino alla rotonda di via Serassi, dove confluisce il traffico proveniente dalla nuova via Borsellino, la bretella che collega il rondò delle Valli alla viabilità cittadina. Una scena che si ripete ogni giorno, nelle ore di punta, soprattutto tra le 7.30 e le 9 del mattino.

È qui che si concentra una delle principali preoccupazioni in vista dell’attivazione della nuova linea T2 della Teb, su una viabilità già oggi sotto pressione nelle ore di punta. Ed è anche su questo punto che il Comune sta lavorando, studiando correttivi per evitare che l’aumento dei passaggi dei tram diretti a Villa d’Almè finisca per aggravare la situazione.

I nuovi tram nel 2027

Intanto la nuova linea, che avrebbe dovuto entrare in servizio prima in estate, poi nel corso dell’autunno, slitterà con ogni probabilità all’inizio del 2027, durante le vacanze natalizie o più probabilmente a gennaio.

Si aspetta ancora il via libera di Ansfisa, che dovrà autorizzare l’esercizio della linea. Poi ci sarà il pre-esercizio e solo dopo si potrà partire

Un’ipotesi che al momento la Teb non conferma; un paio di settimane fa, ancora, l’auspicio dell’azienda era di poter avviare l’esercizio entro l’autunno. Intanto si aspetta ancora il via libera di Ansfisa, l’Agenzia nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali e autostradali, che dovrà autorizzare l’esercizio della linea. Poi ci sarà il pre-esercizio lungo tutto il tracciato e solo dopo si potrà partire.

Il nodo più critico

Il punto più delicato è l’attraversamento dei binari, dove il passaggio dei convogli impone lo stop alle auto, a pochi metri dal semaforo di via Ghislandi.

Oggi il problema è legato ai passaggi della T1, che nell’ora di punta viaggia ogni cinque minuti, in particolare tra le 7.15 e le 7.45 del mattino e poi intorno alle 13. I convogli della T2 avranno una frequenza simile, anche se gli orari definitivi non sono ancora stati stabiliti. Considerando soltanto la mezz’ora tra le 7.15 e le 7.45, dai 12 passaggi della T1 si passerebbe a 24, vale a dire un tram ogni circa 75 secondi, considerando entrambe le direzioni.

Si punta a realizzare una rotatoria all’incrocio tra via Serassi e via San Fermo per rendere più fluido il traffico e favorire lo smaltimento dei veicoli in arrivo dalla nuova bretella

Le ipotesi al vaglio

Molto dipenderà dalla sincronizzazione dei semafori e dalla capacità di smaltire il traffico tra un passaggio e l’altro. Per questo il Comune sta studiando alcuni correttivi alla viabilità, con l’obiettivo di alleggerire il nodo in concomitanza con l’entrata in servizio della T2.

Tramontata l’ipotesi di un nuovo semaforo all’incrocio tra via Serassi e via San Fermo, ora si punta a realizzare una rotatoria, per rendere più fluido il traffico e favorire lo smaltimento dei veicoli in arrivo dalla nuova bretella. Il progetto dovrebbe passare in giunta nelle prossime settimane.

Un secondo intervento riguarda via San Fermo, all’altezza del semaforo con via Ghislandi: l’obiettivo è allargare la carreggiata per consentire alle auto di disporsi su due corsie davanti all’incrocio, aumentando così la capacità di smaltimento quando scatta il verde. Per realizzarlo, però, sarà necessario acquisire una porzione del terreno di proprietà della ditta ex Tastex.

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