Bollette dell’energia più care per 50mila «utenti vulnerabili»

DA QUESTO MESE. Rialzo del 4,6% per l’aumento dei prezzi all’ingrosso e il quadro di incertezza internazionale. I consigli di Adiconsum.

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Altro giro, altro rialzo. L’onda lunga delle tensioni geopolitiche si traduce nell’ennesimo rincaro energetico: stavolta a farne le spese sono i «clienti vulnerabili» che hanno mantenuto la formula della «maggior tutela». Cioè quella tipologia contrattuale che, dopo la fine del «regime tutelato», poteva essere mantenuta dai clienti con più di 75 anni, oppure in situazione di svantaggio economico (beneficiano del bonus sociale per le bollette) o che hanno una disabilità certificata in base alla legge 104.

In Bergamasca 50mila utenti

In Bergamasca, stando alle stime basate sugli ultimi dati dell’Arera, dovrebbero essere almeno 50mila gli utenti interessati, tra famiglie e persone che vivono da sole. E che cosa cambia, per loro? Nel terzo trimestre del 2026, cioè nel periodo di luglio, agosto e settembre, il prezzo dell’energia elettrica aumenterà del 4,6% rispetto al trimestre precedente.

L’Arera, l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente cui fa capo la definizione delle tariffe, spiega che la crescita è «dovuta all’aumento atteso dei prezzi all’ingrosso dell’energia elettrica per effetto dei maggiori consumi previsti nel periodo estivo e del persistente quadro di incertezza a livello internazionale che incide sulle quotazioni attese delle materie prime energetiche; a ciò si aggiunge, per il medesimo periodo, un incremento dei costi prevalentemente relativi al mercato della capacità in quanto nel mese di luglio, in cui la domanda elettrica è alta, si concentrano le cosiddette “ore critiche” per l’adeguatezza del sistema elettrico». In soldoni, per un cliente medio si calcola un impatto di 28 euro su base annuaEh n (se poi saranno mantenuti tali prezzi). Era andata addirittura peggio nell’immediatezza dello scoppio della guerra in Iran: nel secondo trimestre del 2026 l’Arera aveva rialzato i prezzi dell’elettricità dell’8,1%.

I consigli di Adiconsum

«Brutte notizie per le famiglie più fragili», come sintetizza Adiconsum Bergamo. Si può comunque correre ai ripari, e l’associazione rilancia alcune indicazioni utili per i cittadini: «Adiconsum Bergamo offre consigli pratici per i consumatori che dovrebbero trovarsi nelle condizioni di maggior tutela: verificate la situazione, controllando se avete diritto al regime di tutela e al bonus sociale (si attiva automaticamente con Isee basso); confrontate le offerte, usando il Portale Offerte Arera per valutare se nel mercato libero ci sono proposte più convenienti; ridurre i consumi, spegnendo gli stand-by, utilizzando lampadine led, ottimizzando l’uso di lavatrice, lavastoviglie e condizionatori; diventate “prosumer”, valutando cioè l’installazione di un impianto fotovoltaico per produrre energia propria e abbattere i costi».

Adiconsum ricorda che «tutti i clienti vulnerabili nel mercato libero hanno il diritto di passare alla maggior tutela», e allo stesso tempo un cliente vulnerabile può liberamente passare al mercato libero. Ecco perché controllare periodicamente bollette e promozioni può permettere di scegliere il giusto «paracadute» per contenere gli aumenti delle spese.

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