Boom di tamponi, in farmacia il 50% riguarda gli studenti

Nell’ultima settimana forte incremento anche negli hub. Intere classi si sottopongono al test. Oltre 1,2 milioni quelli fatti sinora.

A una settimana dalla ripresa delle lezioni, cresce la pressione sulle farmacie e sui centri che effettuano i tamponi della provincia. L’aumento dei contagi nelle scuole ha moltiplicato in pochi giorni il numero degli studenti che necessitano del test per poter continuare a frequentare le lezioni in presenza. Sono due gli esiti negativi richiesti: il cosiddetto «tampone 0», da effettuarsi al più presto, dopo aver avuto notizia di essere entrati in contatto con un soggetto positivo, e un altro dopo cinque giorni dal primo test.

In farmacia sono ormai circa il 50% le domande di tamponi per ragazzi, dalla scuola dell’infanzia fino alle superiori. Nel giro di una settimana l’incremento è stato esponenziale, tanto che sono sempre più frequenti, anche negli hub, le richieste di intere classi da sottoporre al test. Anche per questo motivo, aumentano pian piano le prestazioni all’hub di piazzale Alpini gestito dalla cooperativa Osa (anche se ieri sono tornate a quota 322, dopo l’exploit delle 420 di domenica). Il centro messo a disposizione dal Comune di Bergamo è ancora riservato in via precauzionale proprio a coloro che hanno diritto al tampone rimborsato dal Sistema sanitario (tra cui anche gli studenti).

Tuttavia la capacità è ben superiore, rispetto alle attuali performance: «Rispetto ai primi giorni, la presenza cresce in maniera costante – spiega Vincenzo Trivella, responsabile dell’area Nord della cooperativa Osa –. Ciò è dovuto soprattutto una necessità crescente proprio all’interno delle scuole». Nel frattempo, le agende delle farmacie restano intasate: difficile ottenere un tampone prima di 3-4 giorni, a meno che non si voglia optare per mettersi in coda in una delle farmacie che non accetta prenotazioni, ma con il rischio d’incappare in lunghe attese. «Dove si lavora con le prenotazioni, l’afflusso è bene organizzato – spiega Gianni Petrosillo, presidente di Federfarma –. Per questo stiamo consigliando a tutti di adottare questo metodo. È importante ricordare che possono rivolgersi alla farmacia solo i soggetti che sono asintomatici. Stanno arrivando anche classi intere; il numero degli studenti cresce di continuo, anche se non è possibile, al momento, fare una stima sulla quantità di ragazzi che chiedono il test».

Nel contempo, le restrizioni imposte ai non vaccinati e l’introduzione dell’obbligo di vaccinazione per gli over 50 ha fatto calare la richiesta dei tamponi negli adulti. «La situazione resta gestibile – dice ancora Petrosillo –, anche se servirebbe una comunicazione migliore e più coordinata da parte delle istituzioni in merito ai cambi repentini di direttive, che mettono in difficoltà gli stessi farmacisti».

Ad oggi sono 1.217.119 i tamponi effettuati dalle farmacie della nostra provincia (10.508.473 da quelle lombarde). Attualmente le oltre 200 farmacie che effettuano il servizio in Bergamasca offrono la possibilità di fare oltre 12mila tamponi al giorno: «L’esplodere dei cluster nelle scuole ha portato a un aumento importante dei ragazzi – conferma Ernesto De Amici, presidente dell’Ordine dei Farmacisti –. C’è però un problema legato ai più piccoli: ci sono farmacisti che non se la sentono di effettuare un tampone a bambini di 4-5 anni; molti di loro sono spaventati e c’è il rischio di far loro del male. Può essere eseguito il tampone salivare, ma anche in questo caso per la rilevazione serve il muco espettorato dalle prime vie respiratorie, e non sempre è facile far tossire un bambino».

In provincia avvio senza intoppi per il punto tamponi dell’Asst Bergamo Est che da sabato 15 gennaio è stato trasferito dall’Ospedale di Piario alla Casa dell’Orfano a Clusone (via Monsignor Antonietti 6). Il punto tamponi, attivo dal lunedì al sabato dalle 18 alle 14, consente ai fruitori di attendere il proprio turno al coperto e al caldo all’interno della struttura. Durante la prima giornata di sabato sono stati 78 i molecolari effettuati mentre ieri ben 170, a fronte di una media aziendale alta ma comunque in calo rispetto alle scorse settimane: nell’ultima settimana di dicembre la media aziendale (per i 4 punti di Seriate, Nembro, Lovere e Piario ora Clusone) è stata di 805 tamponi al giorno dal 3 all’8 gennaio 947 e settimana scorsa 794.

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