Caldo nei cantieri, Cgil Cisl e Uil: più controlli e orari anticipati
L’APPELLO. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono turni anticipati, più controlli, acqua, pause e aree fresche nei cantieri bergamaschi.
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Bergamo
La nuova ondata di caldo attesa in provincia di Bergamo preoccupa i sindacati delle costruzioni. Feneal Uil, Filca Cisl e Fillea Cgil chiedono alle imprese di anticipare gli orari di lavoro e di rafforzare le misure di prevenzione nei cantieri.
Il caldo prolungato, sottolineano le organizzazioni, può provocare malori, colpi di calore, perdita di lucidità e aumentare il rischio di incidenti durante le lavorazioni.
Caldo nei cantieri, le regole in Lombardia
Da giugno in Lombardia è in vigore un’ordinanza regionale che limita le attività all’aperto nei cantieri edili e nelle cave. Il divieto riguarda la fascia dalle 12.30 alle 16 nelle giornate in cui la mappa Worklimate indica un rischio elevato per chi lavora al sole svolgendo attività fisica intensa.
Alle aziende viene chiesto di concentrare le lavorazioni nelle ore meno calde, garantire pause, acqua e zone d’ombra e valutare il rischio in base alle condizioni meteorologiche e alle mansioni svolte.
La richiesta dei sindacati bergamaschi
Le sigle sindacali chiedono controlli puntuali e rigorosi, la predisposizione di aree raffrescate e particolare attenzione ai primi segnali di malessere, tra cui crampi, vertigini, nausea, mal di testa e confusione.
«Sarà opportuno che i Comuni, anche con delibere specifiche, rimodulino gli orari in cui si può lavorare, anticipando il più possibile l’inizio delle attività», affermano i sindacati. L’obiettivo è ridurre l’esposizione nelle ore più calde e tutelare la salute dei lavoratori.
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