Capitale della Cultura 2023: Obama «guest star» è il sogno di Bergamo

Caccia al super ospite per dare lustro internazionale al tandem Brescia e Bergamo Capitale italiana della Cultura 2023.

È caccia al super ospite per dare lustro internazionale al tandem Brescia e Bergamo Capitale italiana della Cultura 2023. Se inizialmente si era pensato a un artista per la cerimonia inaugurale, ora chi lavora agli eventi principali del palinsesto sta valutando una «guest star» di altro peso. Per la precisione un Premio Nobel. Una società che si occupa di reclutare prestigiosi conferenzieri sarebbe stata incaricata di sondare il terreno con un compito preciso: portare a Bergamo l’ex presidente degli Stati Uniti e Premio Nobel per la Pace Barack Obama. Impresa ardua, anche per via del cachet del primo presidente Usa afroamericano, che una volta lasciata la Casa Bianca ha intrapreso una ben remunerata carriera di oratore, scrittore e produttore di documentari. Un sogno nel cassetto, che potrà diventare realtà solo se la proposta sarà sufficientemente allettante e se le finanze della Capitale italiana della Cultura 2023 saranno all’altezza.

A proposito di fondi, la ricerca non si ferma. I sindaci di Brescia e Bergamo hanno fatto appello alle imprese del territorio. Il messaggio è chiaro: servono sponsor e sostenitori. Parma, che è stata Capitale italiana della Cultura nell’ultimo biennio, insegna. Ha potuto contare sul sostegno delle industrie locali coinvolgendole da subito nel progetto; alle realtà economiche non è stato chiesto solo denaro ma anche un contributo ideativo, scelta che ha dato buoni frutti e che le due città lombarde sembrano voler replicare. Certo i finanziamenti privati non basteranno ma possono fare la differenza. Intanto si punta a raddoppiare i cinque milioni di euro stanziati da Banca Intesa, a ottenere un milione a città nella prossima Finanziaria e a reclutare finanziatori a livello nazionale. La Regione si è impegnata a erogare contributi per la Ciclovia della cultura e il riallestimento dell’Accademia Carrara. Ed è atteso a giorni l’esito del bando regionale «Viaggio in Lombardia», cui ha partecipato la Provincia di Bergamo con il progetto «Di famiglia in famiglia», che punta a realizzare una rete di itinerari turistici, culturali ed enogastronomici nelle dimore di rango e nei borghi storici della Bergamasca.

Prosegue nel frattempo l’analisi delle cinquecento proposte arrivate in Comune da parte di diverse realtà, non solo culturali, che ambiscono a entrare nella programmazione del 2023; quanto al logo – per il quale è stato indetto un bando – il dado è tratto ma prima di dicembre non sarà svelato. Dodici i progetti arrivati in finale, con il candidato vincente scelto all’unanimità.

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