(Foto di Colleoni)
LA RICORRENZA. Il vescovo Francesco Beschi ha celebrato la messa nel carcere di Bergamo nel giorno dei festeggiamenti per i cento anni della presenza delle Suore Poverelle nella casa circondariale.
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Bergamo
«Una storia di bontà e di amore». Con queste parole monsignor Francesco Beschi ha riassunto il secolo d’impegno delle Suore delle Poverelle all’interno del carcere di Bergamo.
Domenica 25 ottobre il Vescovo ha celebrato la Messa all’interno della casa circondariale di Bergamo per i cent’anni di presenza delle religiose nel penitenziario, in una funzione partecipata dai detenuti, dal personale, dai volontari e dai rappresentanti della Chiesa che ogni giorno operano in quei luoghi.
«È una gioia e un grande riconoscimento celebrare il centenario delle Suore delle Poverelle – sono le parole di monsignor Beschi –: questa è una comunità nella comunità, una condivisione della vita con i detenuti fatta per amore, secondo l’insegnamento del fondatore San Luigi Palazzolo.
È importante raggiungere il cuore delle persone, e lo si può fare solo porgendo il proprio: è questa la testimonianza delle Suore delle Poverelle».
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