Cartoline d’inverno, le Orobie versione «Frozen»

METEO. Le temperature rigide dei giorni scorsi regalano paesaggi fiabeschi. Dalle cascate del Vò alla Grotta dei Pagani. E non è finita: tornano sole e sottozero.

Il gelo dei giorni scorsi dà spettacolo, paesaggi incantati finiti nell’obiettivo di fotografi esperti, ma anche di tanti che non hanno resistito a mettersi in viaggio per immortalarli e condividersi sui social. Tra i luoghi più iconici c’è la Via Mala in Val di Scalve, con la forra che scende per circa 80 metri dalla strada al corso del Dezzo. Lunghe stalattiti si sono formate anche nei giorni scorsi, come avviene ogni inverno, a partire dalle rocce che sovrastano la carreggiata stradale. L’effetto spettacolare ha attirato tante persone, nonostante l’ordinanza del sindaco di Colere che vieta di percorrere, anche solo a piedi la strada, priva di barriere laterali sicure.

Sempre in Val di Scalve ha assunto tratti spettacolari la veste del torrente Vò, a Schilpario: meta prediletta per pic nic e notti in tenda nel periodo estivo, in questi giorni attira soprattutto per le cascatelle ghiacciate. Così anche per diverse vallette laterali al corso principale del Serio, nel territorio di Valbondione: tra quelle immortale sui social nei giorni scorsi, la Val di Foga. A Valcanale (sul territorio di Ardesio), la cascata «Chignol del Gal», che i più esperti risalgono scalando. In Presolana, anche quest’anni si sono formate stalattiti e stalagmiti che creano suggestivi giochi di ghiaccio all’interno della Grotta dei Pagani.

In alta Val Brembana non mancano posti da cartolina. Tra le più celebri, la cascata della Val Sambuzza, raggiungibile salendo da Carona, dopo Pagliari. Fino a metà settimana, era interamente ghiacciata e veniva scalata dagli esperti. Tra le foto che spopolano su gruppi Facebook con decine di migliaia di iscritti come «Orobie trekking» e «Camminando sulle Orobie», anche le immagini di laghetti ghiacciati. L’assenza di neve, almeno alle quote più basse, permette di vederne la superficie ghiacciata. Tra i più affascinanti, il lago Marcio, che si attraversa salendo da Carona al rifugio Laghi gemelli (a circa un’ora di cammino dal paese).

Le previsioni

Dopo l’innalzamento delle temperature registrato questa settimana, nei prossimi giorni è previsto un ritorno del freddo, seppur non con le temperature rigide di inizio gennaio. «Fino a lunedì (19 gennaio, ndr) avremo giornate uggiose, con cielo nuvoloso e deboli precipitazioni – spiega Edoardo Ferrara, di 3b Meteo –. Da domenica 18 gennaio le temperature si abbasseranno, con la possibilità di spruzzate di neve fino ai mille metri». Martedì è previsto il ritorno del sole, ma anche aria più fredda proveniente da Nord Est e la possibilità di gelate anche in pianura. «Si torna a un clima invernale rigido – prosegue Ferrara –. È probabile, ma data la distanza temporale non ancora sicuro, che il prossimo fine settimana il tempo torni a peggiorare, con nevicate a basse quote».

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