(Foto di Colleoni)
L’ADDIO. «A noi resta il compito di fare tesoro della sua persona e di ciò che è stato».
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«Nella vita si è chiamati ad andare forte, in moto e non solo, ma anche a frenare e a saper rallentare, a trovare il giusto tempo per accorgerci che la vita presenta altre bellezze. L’ultimo tratto di strada di Alessandro è stato prezioso per godere della sua famiglia e delle sue passioni, per essere attento e capace a dare senso al dono che è stata la sua vita».
È terminato con queste parole di fra Nunzio Conti, cappellano del cimitero monumentale, l’ultimo saluto a Sandro Dall’Ara questo pomeriggio, lunedì 14 settembre. Una chiesa gremita si è riunita per commemorare lo sportivo e imprenditore, volto storico della concessionaria Honda di via Carducci legata alla tradizione della sua famiglia. È mancato nella notte tra giovedì 10 e venerdì 11 settembre a 82 anni.
«Ritrovarci qui oggi ha un senso profondo per chi crede - ha aggiunto Fra Conti -, perché non ci accontentiamo di dire che esiste la morte, ma nella fede siamo qui a dirci che essa non è la fine di tutto. Non siamo destinati al nulla, da sempre e per sempre facciamo parte del progetto di Dio. A questa promessa consegniamo Alessandro. A voi, a noi resta il compito di fare tesoro della sua persona e di ciò che è stato», ha sottolineato il frate rivolgendosi ai presenti ai funerali e in particolare alla moglie di Sandro, Carla, e al figlio Vittorio.
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