Comunali, domenica si aprono i seggi: in due paesi elettori più dei residenti -La mappa
L’APPUNTAMENTO ELETTORALE. Alle urne in 14 municipi dalle 7 alle 23, lunedì invece dalle 7 alle 15. Nei piccoli Parzanica e Fuipiano gli aventi diritto superano gli abitanti: pesano gli iscritti all’Aire.
Lettura 2 min.Domenica e lunedì quattordici Comuni bergamaschi sono chiamati alle urne. In due di questi si verificherà un’insolita anomalia: gli aventi diritto al voto superano i residenti effettivi, mentre in altri due la situazione è prossima all’equilibrio. Il motivo è probabilmente da ricercarsi nella massiccia presenza di cittadini iscritti all’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero: conservano il diritto di votare nel Comune d’origine pur vivendo oltreconfine. In tutta la provincia di Bergamo gli iscritti a questi particolari elenchi sono 77.322 (dato aggiornato al 31 dicembre 2024), numero che colloca la Bergamasca al 24° posto tra le 107 province italiane.
È nei borghi meno popolati che avviene il sorpasso tra chi può votare per la scelta del sindaco e chi effettivamente abita nel Comune. A Parzanica, infatti, gli elettori sono 355 (dati del ministero dell’Interno al 31 dicembre 2025) a fronte di 333 residenti (dati al primo gennaio 2026), a Fuipiano Valle Imagna 229 contro 203. A Mezzoldo il margine è minimo, 165 elettori e 170 residenti, così come a Oneta, 581 contro 583. Un insolito squilibrio che lascerebbe pensare a un’incognita di peso in particolare sui candidati unici di Mezzoldo e Fuipiano, rispettivamente Stefania Siviero e Luigi Elena. In assenza di contendenti, sono infatti tenuti a raggiungere il quorum del 40% dei votanti per rendere valida l’elezione.
Tutti candidati nella nostra mappa interattiva.
La norma, però, scorpora da questo specifico conteggio gli iscritti all’Aire, che per le comunali non possono votare via posta come avviene nel caso delle elezioni politiche, ma sono tenuti a recarsi personalmente alle urne. Escluderli dal conteggio del quorum rappresenta un correttivo che scongiura il rischio di commissariamenti dovuti all’astensionismo fisiologico di chi abita magari a migliaia di chilometri dal proprio seggio elettorale.
I candidati unici e i testa a testa
Oltre ai già citati Siviero ed Elena, candidato unico anche per i 117 elettori su 129 abitanti di Valleve: è Gianfranco Lazzarini. Per il resto, la tornata è soprattutto una sfida a due: otto Comuni vedono infatti un testa a testa. Borgo di Terzo con Mauro Fadini (lista Nuova Proposta) e Stefano Vavassori (Cittadini per Borgo di Terzo), Cene con Gaia Anselmi (Direzione Cene) e Roberto Radici (Noi per Cene), Cividate al Piano con Mauro Pedone (Prima Cividate) e Nicola Moioli (Insieme si può).
Ancora: Clusone con Giuseppe Balduzzi (Clusone sì - al centro le persone) e Massimo Morstabilini (Clusone al Massimo), Colere con Alex Belingheri (Montagna viva Colere) e Gabriele Bettineschi (A cuore Colere), Gazzaniga con Angelo Merici (Centrodestra unito) e Antonio Baleri (Gazzaniga protagonista), Parzanica con Corrado Danesi (Forza popolare per Parzanica)e Gian Pietro Paratico (Parzanica futura), Solto Collina con Davide Romeli (Agire insieme per Solto e la collina) e Maurizio Esti (Comunità e territorio). Sfida a tre, invece, ad Almè con Giuseppe Boffelli (Boffelli sindaco), Massimo Bandera (Vivere Almè), Michele Olivati (Almè in progetto); Oneta con Alex Airoldi (AmiAMO Oneta), Federico Valle (Vivere Oneta) e Francesco Paolo (Progetto Popolare); Sorisole con Emanuele Zambelli (Siamo Sorisole), Simone Stecchetti (Patto per Sorisole), Stefano Vivi (lista Stefano Vivi). Per un totale di 37mila elettori chiamati alle urne in un territorio di circa 42mila residenti, poco meno del 4% della provincia di Bergamo.
Niente ballottaggio
I seggi sono aperti, domenica 24, dalle 7 alle 23 e lunedì dalle 7 alle 15. Trattandosi di 14 Comuni sotto i 15mila abitanti, non è previsto il ballottaggio: i nuovi sindaci saranno noti già nel pomeriggio o nella serata di lunedì. Per votare occorrono tessera elettorale e documento d’identità: chi ne fosse sprovvisto può recarsi all’anagrafe per richiederlo d’urgenza.
Per esprimere il voto si può tracciare un segno sul nome del candidato sindaco o sulla lista a lui collegata: in questo caso, il voto viene attribuito anche al candidato. Per quanto riguarda la scelta dei consiglieri comunali, nei Comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza, mentre nei Comuni con almeno 5.000 abitanti è possibile esprimere due preferenze purché si indichino un uomo e una donna.
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