Covid, pronti a riaprire le terapie intensive
«La guardia resti alta anche a Bergamo»

Il «Papa Giovanni» sarà il sesto hub in Lombardia per i malati critici. Luca Lorini, direttore del Dipartimento emergenza urgenza: «Noi meglio che altrove, ma la guardia resti alta. Già pronti otto posti sugli 80 attuali».

Covid, pronti a riaprire le terapie intensive     «La guardia resti alta anche a Bergamo»
Un particolare del reparto di Terapia intensiva dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo

La soglia d’impatto psicologico dei 2.000 contagi al giorno in Italia è stata superata, per 48 ore di seguito. Numeri così non si vedevano dal clou della pandemia: la preoccupazione cresce, con il timore che le Terapie intensive si riempiano di nuovo di malati, e che gli ospedali si ritrovino intasati di ricoverati per Covid . Bergamo è davvero pronta a «reggere» l’ondata autunnale di contagi da Sars-Cov-2? La risposta di Luca Lorini, direttore del Dipartimento di Emergenza urgenza e area critica dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo è sì, con una novità: l’ospedale torna a essere «hub» per la Terapia intensiva (a luglio era stata dichiarata Covid free), dopo che da agosto non era più individuata come centro di riferimento in Lombardia per i casi più gravi.

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