«Covid, sui vaccini sono ottimista»
Parla l’immunologo Sergio Abrignani

«Se tutto va come deve, avremo un antidoto solo un anno dopo
aver sequenziato il virus». Nell’attesa è fondamentale rispettare le misure di prevenzione per ridurre le infezioni.

«Covid, sui vaccini sono ottimista» Parla l’immunologo Sergio Abrignani

Il mondo accelera. Ci sono voluti 28 anni per avere il vaccino contro la varicella, 15 per l’antidoto contro il papilloma virus. E invece: «Se tutto va come deve, a febbraio in Europa potremo avere le prime dosi contro Sars-CoV-2. È un fatto epocale: potremmo riuscire ad avere un vaccino un anno dopo aver sequenziato il virus». Sergio Abrignani – immunologo, una vita trascorsa a studiare il virus dell’Epatite C – è ordinario di Patologia generale all’Università degli studi di Milano e direttore scientifico dell’Istituto Nazionale Genetica Molecolare «Romeo ed Enrica Invernizzi». E sul fronte vaccino Abrignani inietta una buona dose di ottimismo.

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