Covid, terapie intensive piene. E si teme l’effetto Pasqua

Negli ospedali bergamaschi. Pezzoli (Papa Giovanni): guardia alta ancora per diverso tempo. Keim (Asst Bergamo Est): si accumulano ritardi nelle cure per altre malattie.

Covid, terapie intensive piene. E si teme l’effetto Pasqua
La Terapia intensiva del «Papa Giovanni»
(Foto di Archivio)

Si scende molto, molto lentamente: è ancora alta la pressione dei ricoveri Covid sugli ospedali, ieri i numeri erano più bassi (718 in totale negli ospedali bergamaschi, 27 in meno), ma non nelle Terapie intensive, dove il «ricambio», tra un posto che si libera e l’arrivo di un altro paziente, avviene nel giro di ore nella stessa giornata. Perché? Il coro è unanime: le chiusure che la Lombardia ha sopportato finora non sono mai state davvero rigide, rispetto alla primavera dello scorso anno. E in più, adesso, c’è il timore che quella minima flessione tra pochi giorni si possa rialzare, a causa degli incontri pasquali tra famiglie e amici.

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