Criminalità giovanile, maxi operazione nazionale della Polizia: 644 arresti. Controlli anche a Bergamo

IL MAXI BLITZ. Operazione contro la criminalità giovanile: 644 arresti in Italia. A Bergamo 4 arresti in flagranza, eseguite 2 ordinanze di custodia cautelare e 78 denunce.

Lettura 5 min.

Bergamo

Una vasta operazione della Polizia di Stato contro la criminalità giovanile ha portato, su scala nazionale, all’arresto di 575 maggiorenni e 69 minorenni e alla denuncia in stato di libertà di 1.695 giovani, tra cui 373 minorenni. Complessivamente sono stati controllati 236.138 giovani, dei quali 23.060 minorenni. Sequestrati 69,4 chili di cocaina, 328,44 grammi di eroina e 174,8 chili di cannabinoidi. L’attività ha riguardato anche il monitoraggio di 1.115 profili social.

L’operazione nelle province italiane

Migliaia di operatori delle Questure italiane, coordinati dal Servizio centrale operativo, hanno concluso un’attività di polizia giudiziaria rivolta a giovani, anche minorenni, coinvolti individualmente o in gruppo in reati contro la persona, il patrimonio e in materia di armi o sostanze stupefacenti. I poliziotti delle 106 Squadre mobili, con il supporto degli equipaggi dei Reparti prevenzione crimine e di altri uffici della Polizia di Stato, hanno concentrato i controlli soprattutto nelle aree di spaccio e nei luoghi della movida.

Andrea Olivadese: «Contro la criminalità giovanile, indagini tra piazze e social»

I numeri

I 575 maggiorenni e i 69 minorenni sono stati arrestati per reati contro la persona, il patrimonio e in materia di stupefacenti. Le 1.695 denunce in stato di libertà, di cui 373 nei confronti di minorenni, riguardano ricettazione, possesso di armi e strumenti atti a offendere e detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
Le condotte emerse, in alcuni casi mostrate sui social dagli stessi autori, sono riconducibili a tentato omicidio, lesioni, rissa, danneggiamento, estorsione, furto, rapina, spaccio di sostanze stupefacenti e psicotrope, detenzione illegale di armi e strumenti atti a offendere.

Controlli in abitazioni, locali, stazioni e parchi

A livello nazionale sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi e 896 esercizi commerciali. Le verifiche hanno interessato anche 1.149 luoghi della movida, suddivisi tra 839 piazze e 310 centri cittadini, oltre a 177 stazioni e 198 parchi. Sono state contestate 1.394 sanzioni amministrative di diversa natura, in particolare per uso di sostanze stupefacenti, violazioni al Codice della strada e alle norme sui pubblici esercizi.
Durante le perquisizioni sono stati recuperati numerosi oggetti provento di furto, tra cui collane d’oro, tablet, cellulari e abbigliamento, oltre a 269.863 euro in contanti.

A livello nazionale sono state controllate 299 abitazioni, tra cui 39 strutture di accoglienza per minori stranieri non accompagnati, 365 sale giochi e 896 esercizi commerciali. Le verifiche hanno interessato anche 1.149 luoghi della movida, suddivisi tra 839 piazze e 310 centri cittadini, oltre a 177 stazioni e 198 parchi

Sono state sequestrate 28 armi da fuoco, tra corte e lunghe, 210 armi bianche e 25 oggetti indicati come atti a offendere: sei cacciaviti, due mazze da baseball, due bastoni sfollagente telescopici, due pistole softair, una pistola semiautomatica a salve, una pistola giocattolo, sei spray al peperoncino, due tirapugni, un tagliabalsa e due passamontagna. Sequestrati anche numerosi ordigni esplosivi e batterie di tubi monocolpo, bombolette di spray urticante, taglierini e strumenti atti allo scasso.

La droga sequestrata

Sul fronte degli stupefacenti, oltre ai 69,4 chili di cocaina, ai 328,44 grammi di eroina e ai 174,8 chili di cannabinoidi, sono stati sequestrati quantitativi più contenuti di altre sostanze, tra cui ecstasy, ketamina, anfetamine, capsule di Lyrica e benzodiazepine.

Le «crack house» nel Foggiano e i profili social

Nella provincia di Foggia gli investigatori, anche grazie a diverse segnalazioni arrivate attraverso Youpol, hanno scoperto alcune strutture note come «crack house». Si trattava di laboratori artigianali utilizzati per trasformare la cocaina in crack e commercializzare diverse tipologie di stupefacenti. Le strutture mettevano inoltre a disposizione degli assuntori ambienti e attrezzature per il consumo delle sostanze. L’operazione ha compreso il monitoraggio di 1.115 profili social. Per tre di questi, in provincia di Torino, è già stata avanzata una richiesta di oscuramento per la presenza di contenuti violenti e ostentazione di armi.

In Lombardia controlli anche sui disordini alle manifestazioni

L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha consentito, secondo quanto riferito dalla Polizia, di raccogliere elementi decisivi sull’organizzazione e sul coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni

Anche alla luce dei gravi episodi registrati durante le manifestazioni del 17, 18 e 24 ottobre, in Lombardia i controlli si sono concentrati nelle province di Como, Cremona, Milano e Monza e Brianza, dove è stata rilevata una particolare incidenza di episodi criminosi legati a gruppi giovanili di strada. Attraverso servizi straordinari di prevenzione, identificazione e presidio delle aree più sensibili, l’attività, condivisa con l’autorità giudiziaria, ha portato a diverse perquisizioni personali e domiciliari e all’identificazione di numerose persone. I presunti responsabili sono stati denunciati a piede libero per reati quali danneggiamento aggravato, rissa e resistenza a pubblico ufficiale. Sono stati inoltre emessi specifici provvedimenti di Daspo urbano e fogli di via obbligatori, finalizzati al ripristino della legalità e alla tutela della sicurezza pubblica. L’analisi delle chat e dei gruppi di messaggistica presenti sui telefoni cellulari dei giovani coinvolti ha consentito, secondo quanto riferito dalla Polizia, di raccogliere elementi decisivi sull’organizzazione e sul coordinamento dei disordini avvenuti durante le manifestazioni.

A Bergamo oltre cinquemila persone identificate

Nel corso delle operazioni sono state identificate 5.141 persone, di cui 923 minorenni, e controllati 504 veicoli. Sono stati inoltre effettuati 117 controlli domiciliari e verificati 37 esercizi commerciali

Nella provincia di Bergamo l’attività di contrasto alla criminalità giovanile ha interessato le aree maggiormente esposte a fenomeni di illegalità, con particolare attenzione alle stazioni ferroviarie di Bergamo e Treviglio, alle principali piazze cittadine, alle aree verdi e ai luoghi di aggregazione, compresi alcuni esercizi pubblici.

I servizi hanno coinvolto diverse articolazioni della Polizia di Stato, con l’obiettivo di prevenire episodi di violenza, individuare persone dedite ad attività illecite e rafforzare il presidio del territorio. Nel corso delle operazioni sono state identificate 5.141 persone, di cui 923 minorenni, e controllati 504 veicoli. Sono stati inoltre effettuati 117 controlli domiciliari nei confronti di persone sottoposte a misure restrittive o a specifici obblighi e verificati 37 esercizi commerciali.

Quattro arresti in flagranza, due ordinanze e 78 denunce

L’attività di polizia giudiziaria ha portato all’arresto in flagranza di quattro maggiorenni per condotte riconducibili, tra l’altro, a rapina, furto, resistenza a pubblico ufficiale e reati in materia di stupefacenti. Sono state inoltre eseguite due ordinanze di custodia cautelare.

Le persone denunciate in stato di libertà sono 78: 58 maggiorenni e 20 minorenni. Le ipotesi di reato comprendono lesioni personali, minacce, rissa, furto, ricettazione, danneggiamento, porto abusivo di armi o oggetti atti a offendere e violazioni della normativa sugli stupefacenti.

Il sequestro di droga

Particolare attenzione è stata dedicata al contrasto dello spaccio. Durante i controlli sono stati sequestrati 226 grammi di cocaina e 1.733 grammi di hashish, insieme a una pistola scacciacani, due strumenti da taglio e diversi coltelli. Sostanze e oggetti potenzialmente offensivi sono stati così sottratti alla disponibilità di persone coinvolte in contesti di illegalità.

Diciannove divieti di accesso alle aree urbane

L’azione di prevenzione è proseguita attraverso specifiche misure amministrative. In relazione alle manifestazioni del 17, 19 e 24 ottobre sono stati adottati 19 provvedimenti di divieto di accesso alle aree urbane, i cosiddetti Dacur, e otto avvisi orali nei confronti di persone individuate durante i controlli e i successivi approfondimenti.

Accanto ai servizi sul territorio, la Squadra mobile ha svolto un’attività di monitoraggio delle piattaforme social. Sono stati esaminati dieci profili, sei Facebook e quattro Instagram, per individuare contenuti potenzialmente riconducibili a fenomeni di violenza giovanile, intimidazione o incitamento alla commissione di reati.

Proseguiranno i controlli sul territorio

L’attività svolta nella Bergamasca rientra nella più ampia operazione nazionale coordinata dal Servizio centrale operativo. L’intervento della Polizia di Stato nel contrasto alle condotte illecite che coinvolgono i giovani, anche minorenni, combina controllo del territorio, indagini e misure di prevenzione. «L’obiettivo è intervenire tempestivamente sui comportamenti violenti, tutelare i luoghi di aggregazione e garantire condizioni di maggiore sicurezza per la collettività. I servizi di controllo e gli approfondimenti investigativi proseguiranno, con particolare attenzione ai contesti maggiormente esposti a fenomeni di devianza e criminalità giovanile» spiegano dalla polizia di Stato.

© RIPRODUZIONE RISERVATA